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IL GRUPPO MANUBRIO

Oltre ad essere di fondamentale importanza per la precisione di guida e l'ancoraggio del corpo, il gruppo manubrio influisce sensibilmente sulla posizione in sella del ciclista. Il biker, costantemente alla ricerca della pura prestazione senza compromessi, oppure del comfort, sceglie questi componenti in base allo stile di guida ed alle proprie caratteristiche fisico-strutturali.

Nella preistoria del "ciclismo fuoristrada", ai tempi delle originarie MTB in pietra e delle tutine in pelliccia, i primi manubri adottati detti "a fionda", consistevano in un unico pezzo, composto dall'attacco e dalla piega uniti in modo indissolubile e senza alcuna possibilità di regolazione…
Successivamente, nei primi anni '80, comparvero gli attacchi o "pipe" a "L" di derivazione stradale, ai quali vennero accoppiati inizialmente, manubri ricurvi, che, cedendo all'evoluzione (o alle mode?), hanno assunto una forma sempre più rettilinea...
Già da diversi anni, gli attacchi AheadSet (per cannotti forcella senza filetto) hanno totalmente soppiantato i modelli classici. Contemporaneamente, le pieghe si sono specializzate, variando la propria forma in base all'utilizzo alle quali sono destinate: dritte per il cross-country, ricurve e con attacchi molto corti per l'uso "freeride" o per la "downhill".

E' inutile ricordare che, la qualità dei materiali, soprattutto se pensiamo di adottare attacchi e pieghe molto leggere, deve essere di buon livello! Un cedimento strutturale di questi componenti, potrebbe portare a conseguenze sicuramente poco auspicabili!

Vediamo ora quali sono le parti che costituiscono il gruppo manubrio.


ATTACCO MANUBRIO O "PIPA"

L'attacco o "pipa" è' l'elemento di congiunzione tra la forcella e la piega. Attualmente, esistono due modelli fondamentali d'attacco:

  • ATTACCO TRADIZIONALE - per cannotti filettati - Totalmente abbandonato sulle MTB degne di questo nome, ma ancora molto utilizzato sulle bici da strada in genere.
    La sua forma è simile ad una "L" rovesciata nella quale, l'estremità del lato orizzontale è dotata del morsetto che fissa il manubrio; il lato verticale (stelo o gambo), s'inserisce all'interno del cannotto della forcella, al quale viene fissato tramite un sistema di bloccaggio ad espansione. Quest'ultimo, consiste in una lunga vite con testa a brugola che attraversa completamente lo stelo e termina con un tampone (un cilindro metallico filettato con un piano inclinato). Stringendo la brugola, il tampone viene tirato verso l'alto e quindi, premuto e bloccato contro la parete interna del cannotto forcella.
    Con questo tipo d'attacco, è possibile regolare l'altezza del manubrio, e quindi la posizione di guida, semplicemente variando l'inserimento della pipa nel cannotto della forcella; in questo caso, per ovvi motivi di sicurezza, è necessario osservare la tacca di riferimento "Minimo inserimento" normalmente incisa sullo stelo della pipa.
    In auge ai tempi dei freni "Cantilever" e delle forcelle rigide, può essere dotato di vari sistemi adibiti alla funzione di ferma-guaina per il freno anteriore: un foro o una staffa ricavati sullo stelo o sul lato corto orizzontale, oppure un anello con staffetta da inserire tra la calotta e la ghiera della serie sterzo.


  • ATTACCO AHEADSET - per cannotti senza filetto - Facilmente distinguibile dalla pipa classica, a causa dell'assenza del gambo e del connesso expander, è costituito da un'unica tubazione che collega due collarini dotati di morsetto: uno consente il fissaggio del manubrio, l'altro, viene serrato al cannotto della forcella.
    In molti casi, il morsetto che serra il manubrio (testa), è totalmente apribile, questo sistema consente di asportare il manubrio stesso senza dover necessariamente togliere i comandi e le manopole.
    Divenuto ormai uno standard su tutte le MTB, è generalmente più robusto del suo predecessore pur garantendo un peso contenuto. Il materiale utilizzato è solitamente l'alluminio ed il pezzo, può essere ottenuto dal pieno tramite forgiatura o CNC, oppure, saldando a TIG i vari elementi che lo compongono. Per alcuni prodotti d'alto livello, viene utilizzato il titanio.
    La registrazione della serie sterzo dedicata all'attacco AheadSet, avviene per mezzo della vite posta sul tappo superiore della serie stessa.
    Le possibilità di regolare l'altezza dell'attacco, sono piuttosto limitate e il procedimento non è molto immediato! E' necessario, infatti, interporre degli appositi distanziali tra l'attacco stesso e la serie sterzo; in seguito, il cannotto della forcella deve essere tagliato nella giusta misura.
Tre sono gli standard principali dei cannotti delle forcelle e di conseguenza degli attacchi ad essi compatibili.

TIPO DIAMETRO ESTERNO DEL CANNOTTO PIPA TRADIZIONALE
Diametro dello stelo
PIPA AHEADSET
Diametro inetrno
STANDARD 1 pollice - 25,4 mm. 22,2 mm. 25,4 mm.
OVERSIZE 1 pollice e 1/8 - 28,6 mm. 25,4 mm. 28,6 mm.
EVOLUTION 1 pollice e 1/4 - 31,8 mm. 28,6 mm. 31,8 mm.

Ricordiamo che, inserendo un'apposita "bussola di riduzione", è comunque possibile utilizzare un attacco Aheadset, avente una misura maggiore di quella del cannotto.

MISURE ED ANGOLI - Esistono in commercio attacchi con varie estensioni e inclinazioni, che consentono di variare la posizione di guida, adattandola alle proprie esigenze.

  • A - Estensione: corrisponde alla distanza tra l'interasse del cannotto e quello del manubrio.
  • B - Inclinazione: e' l'angolo compreso tra l'asse della pipa e l'interasse del cannotto. Per quanto riguarda gli attacchi AheadSet, le estensioni variano generalmente da mm. 40 a mm. 145, ma, per la downhill, esistono attacchi con estensione nulla, utilizzando i quali, il manubrio non ha alcun avanzamento rispetto al cannotto della forcella.



    LA SERIE STERZO

    La serie sterzo, è un componente di precisione che, inserito nel tubo di sterzo, unisce la forcella, sia al telaio, sia all'attacco manubrio, consentendone allo stesso tempo, una fluida rotazione.
    I materiali utilizzati sono: l'acciaio (nei modelli molto economici) l'alluminio, oppure il titanio. Le sedi di scorrimento, costruite sempre in acciaio, sono predisposte per gabbiette di sfere o rullini.

    Due sono le tipologie esistenti:

    • FILETTATE, per attacchi manubrio tradizionali ad expander.
      Sono composte dalle seguenti parti:
      • 1 - Controdado
      • 2 - Rondella dentata. Favorisce il serraggio del controdado senza perdere la registrazione ottenuta agendo sulla calotta.
      • 3 - Calotta superiore con sede di scorrimento sfere.
      • 4 - Eventuale anello di tenuta alla polvere.
      • 5 - Gabbietta di sfere o rullini.
      • 6 - Cono superiore. S'inserisce a pressione nel tubo di sterzo e, insieme alla calotta superiore, costituisce una delle due sedi di scorrimento per le sfere.
      • 7 - Calotta inferiore, inserita a pressione nel tubo di sterzo. Insieme all'anello di scorrimento inferiore, costituisce la seconda sede di scorrimento delle sfere.
      • 8 - Gabbietta delle sfere o rullini inferiori, con eventuale anello di tenuta alla polvere.
      • 9 - Anello di scorrimento inferiore, s'inserisce a pressione alla base del cannotto della forcella.

      Per la registrazione della serie di tipo classico, occorrono due chiavi apposite: con una si agisce sulla calotta superiore, sino all'eliminazione degli eventuali giochi, con l'altra si chiude il controdado, impedendo eventuali allentamenti. Le misure delle chiavi, variano nei diversi modelli.


    • AHEADSET, per cannotto forcella senza filetto.
      Nato nel 1991 questo componente ha introdotto un'importante innovazione: il cannotto forcella privo di filettatura. La parte inferiore al tubo di sterzo, è simile a quella delle serie tradizionali e, quella superiore, è speculare ad essa.
      Sono composte da:
      • 1 - Vite di registro posta sul tappo, ancorina e cono di registro. Questo gruppo d'elementi, è direttamente interessato alla regolazione della serie sterzo.
      • 2 - Calotta superiore con sede di scorrimento delle sfere.
      • 3 - Gabbietta delle sfere o dei rullini.
      • 4 - Cono di scorrimento superiore. S'inserisce a pressione nel tubo di sterzo e, insieme alla calotta superiore, costituisce una delle due sedi di scorrimento delle sfere.
      • 5 - Calotta inferiore, inserita a pressione nel tubo di sterzo. Insieme all'anello di scorrimento inferiore, costituisce la seconda sede di scorrimento delle sfere.
      • 6 - Gabbietta delle sfere - o dei rullini - inferiore, con eventuale anello di tenuta alla polvere.
      • 7 - Anello di scorrimento inferiore, s'inserisce a pressione alla base del cannotto della forcella.

      La regolazione della serie sterzo, con questo sistema è molto semplice: dopo aver allentato l'attacco manubrio, con una comunissima chiave a brugola, si agisce sulla vite posta sul tappo della serie stessa e, ottenuta la perfetta registrazione, si blocca il tutto serrando nuovamente il morsetto dell'attacco manubrio…

    MANUBRIO O "PIEGA"

    E' inutile fare una netta suddivisione tra manubri dritti o ricurvi, poiché tra i due estremi esistono moltissime varianti che si differenziano per pochi gradi di piega o di elevazione.
    Il manubrio cosi detto "dritto", è in realtà costituito da una tubazione di lunghezza variabile (tra i 50 ed i 65 centimetri), leggermente piegata, per adattarsi all'angolo di incidenza degli arti superiori. Lo spessore della tubazione è generalmente variabile: maggiore al centro - nel punto in cui viene bloccato dall'attacco manubrio - ed inferiore elle estremità.
    Anche il diametro esterno varia, vincolato dagli standard delle pipe e dei comandi freno - cambio: 25, 4 millimetri al centro, 22,2 millimetri alle estremità.
    Per quanto riguarda i materiali utilizzati, come al solito, troviamo l'acciaio per i prodotti molto economici, una valanga di modelli in alluminio con molte variabili qualitative e, il titanio o il carbonio per gli articoli più pregiati.

    I manubri ricurvi e rialzati - in alcuni casi dotati di traversino di rinforzo - sono impiegati solitamente sulle bici da downhill o per il cosiddetto "freeride"; consentono una posizione di guida meno reclinata ed un miglior controllo del mezzo. Assumendo questo stile di guida, il peso si scarica in maggior misura sulla ruota posteriore, alleggerendo di conseguenza lo sterzo e facilitando il superamento degli ostacoli. A sfavore, ne consegue un minor rendimento in salita ed una posizione del biker, meno aerodinamica.

    manubri vari



    APPENDICI O CORNA

    Più che componenti veri e propri, possiamo considerarle come utili accessori da applicare secondo le proprie necessità. Si trovano in commercio svariati modelli con lunghezze e curvature differenti e, il materiale utilizzato, è quasi sempre l'alluminio o, in pochi casi, il carbonio.
    Il loro sistema di ancoraggio al manubrio, può essere di due tipi: tramite un morsetto che serra le estremità della piega, oppure, mediante un expander che s'inserisce nella tubazione stessa del manubrio.
    Qualcuno le trova indispensabili, altri inutili, altri ancora un impiccio…

    Consentono di variare l'impugnatura e la posizione di guida, quindi sono comode nelle lunghe percorrenze.
    Migliorano l'aerodinamica.
    Consentono una distribuzione dei pesi favorevole nelle forti pendenze, con conseguente incremento della trazione in salita.



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