- L'idea nasce qualche tempo fa, partire dalla cittadina rivierasca romagnola che oltre ad aver dato i natali al " Pirata " è anche ormai strafamosa tra i ciclo-amatori e sede di partenza della " Nove Colli ", ed arrivare nella sicuramente molto più conosciuta città eterna. Ovviamente il paragone può sembrare irriverente se riferito alla bellezza e splendore di Roma, ma ci piaceva sottolineare il comune denominatore dei " colli ", appunto; a dire il vero molto più faticosi da scalare quelli romagnoli, ma altrettanto affascinati per il panorama che si affaccia da quelli romani. Ma, non lasciamoci trascinare troppo dalle emozioni ed iniziamo a delineare quello che è un programma di massima che però cercheremo di rispettare il più possibile.
Visto che le premesse sono state fatte, passiamo alla presentazione dei protagonisti; dal più grande al più piccolo, ma no, rispettiamo il rigoroso ordine alfabetico:
Giancarlo: il toscanaccio
Stefano: l'ideatore della traversata
La partenza avviene da Roma sabato 31 maggio 2003 con il treno dove verranno caricate le biciclette, direzione Ancona e da qui fino a Cesenatico.
La domenica, per onorare le colline circostanti, effettuiamo una pedalata in scioltezza fino al Polenta, il primo dei Nove Colli, passando per Bertinoro e ritorno in sede per il pranzo.
Ma veniamo alla descrizione più dettagliata di quello che è il percorso che inizieremo la mattina del 2 giugno.
- Cesenatico - Gatteo a Mare - Bellaria - Igea Marina - S.Mauro Pascoli Santarcangelo - Verucchio alt. 296 ( km 32 ) - S.S. 258 - Novafeltria alt. 283 ( km 16,6 p. km 48,6 ) - Badia Tedalda alt. 717 ( km 27,3 p. km 75,9 ) - galleria - Passo di Viamaggio alt. 983 - S.S. 258 - San Sepolcro alt. 330 ( km 19 p. km 94,9 ) - S.S. 73 - S.Donnino a Maiano ( km 26,6 p. km 121,5 ) - Castiglion Fiorentino ( km 14,0 p. km 135,5 ) - S.S. 71 - Cortona ( km 11,5 p. km 147 ) - Castiglion del Lago ( km 17,6 p. 164,6 ) - Città della Pieve ( km 27,9 p. km 192 ) - Monte Leone d'Orvieto - Ficulle - Valico del Nibbio alt. 544 - Orvieto ( km 42,0 p. km 234,5 ) - Baschi ( km 10,0 p. 244,5 ) - Alviano ( km 11,7 p. km 256,2 ) - Attigliano - Orte ( km 22,8 p. km 279 ) - Borghetto ( km 17,2 p. km 296,2 ) - S.S. 3 Flaminia - Civita Castellana 8 km 7,7 p. km 303.9 ) - altezza GRA ( 52,7 p. km 356,6 ) - casa ( km 12 )…….TTL KM. 368,6
Qui di seguito diamo alcuni accenni storico-geografici dei luoghi attraversati.
- · CESENATICO - alt. mt. 2 slm. - La città è divisa in due zone; una antica che si sviluppa lungo il Porto Canale, e l'altra moderna distesa principalmente lungo il litorale. Famoso porto peschereccio, nella parte antica si trova la Chiesa parrocchiale del XIV sec.
· BERTINORO - alt. mt. 220 slm. - Al centro del paese è situata la Piazza della Libertà dove sorgono la Colonna degli Anelli o dell'Ospitalità, il trecentesco Palazzo Comunale e la Cattedrale.
· SANTARCANGELO DI ROMAGNA - Nel nucleo medievale si trova la Rocca a pianta quadrata fatta edificare dai Malatesta nel XII e XIV sec. Di interesse anche la Colleggiata ed il Palazzo Comunale.
· VERUCCHIO - Da visitare la Chiesa dei SS. Martino e Francesco D'Assisi e la Rocca Malatestana.
· SANSEPOLCRO - alt. mt. 330 slm. - Situato alle pendici del Monte della Luna. Al centro dell'abitato si trova la Piazza di Torre Berta circondata da antichi edifici. Di particolare interesse il Duomo dell'anno mille.
DUE RUOTE, DUE AMICI, UN DIARIO
L' appuntamento tra il sottoscritto Stefano e Giancarlo è alle 5,15 a piazza Sempione, zona Montesacro, da qui per la via Nomentana raggiungiamo la stazione Termini dove arriviamo con un certo anticipo rispetto all'orario di partenza del treno fissato per le 6. Abbiamo quindi tutto il tempo necessario per sistemare le biciclette nell'apposito scomparto in testa al treno ed assicurarle negli appositi ganci di sostegno. Il treno, non molto affollato, parte in perfetto orario per Falconara Marittima, via Foligno, ed arriva alle ore 10 in punto. Il tempo è splendido e l'emozione molto forte. In questo primo tratto non sale nessun altro cicloturista. Dopo una sosta di circa 40 minuti durante i quali ne approfittiamo per fare colazione, ripartiamo in direzione Rimini alle 10,47 con arrivo alle 11,53. Anche su questa tratta siamo gli unici con le biciclette al seguito. Ci accingiamo quindi ad effettuare l'ultimo tratto fino alla destinazione finale di Cesenatico; partiamo da Rimini alle 12,20 ed arriviamo alle 12,50. Qui sale un cicloturista con il suo bimbo di circa due anni, e poi altri tre ciclisti con i quali parliamo della nostra comune passione e che ci danno alcuni consigli che si riveleranno utili nei giorni seguenti. Dalla stazione, in meno di tre km raggiungiamo l'albergo, il " Settebello ", a Valverde di Cesenatico. Dopo aver scaricato i bagagli e pranzato ci concediamo un po' di riposo e nel pomeriggio una bella passeggiata lungo la spiaggia. Rientriamo in albergo, cena e poi passeggiata in bici fino alla zona del Porto Canale ed alla Piazza delle Conserve con ancora i vasconi dove veniva conservato il pesce nel ghiaccio. Rientriamo in albergo ed abbastanza stanchi ci concediamo un bel sonno ristoratore.
- 01 giugno / CESENATICO - POLENTA - CESENATICO
Prima di iniziare il vero e proprio viaggio di ritorno, come da programma decidiamo di scaldarci un po' i muscoli, e andiamo ad affrontare il percorso della " Nove Colli ", però solo fino al primo, il Polenta. La giornata è un po' grigia .jpg" BORDER=5 VSPACE=10 HSPACE=10 ALT="" ALIGN="left" WIDTH="297" HEIGHT="400">ma non ci sono minacce di pioggia e così, insieme al mio fedele compagno di viaggio Giancarlo, dopo un'abbondante colazione ci mettiamo in marcia. Prendiamo quindi la direzione di Cesena, Forlimpopoli, poi svolta a sinistra in direzione di Bertinoro. Come ci aspettavamo incontriamo molti ciclisti che affrontano le prime rampe. Dopo il cartello che indica il paese di Bertinoro, c'è un primo tratto corto ed impegnativo che taglia il paese, poi la strada spiana e ridiscende per un breve tratto fino alla deviazione a destra per Collinello e Polenta. Subito dopo il bivio, una svolta secca con la strada che sale, da qui una serie di saliscendi con strappi improvvisi e decisi con pendenze, come indicate dai cartelli del 10, 14 e fino al 15 % che si alternano con altrettanto brevi e ripide discese. Ad ogni cartello che indica la pendenza, guardo Giancarlo che, malgrado la faccia di stupore per le pendenze, sale del suo passo e mi segue come un'ombra rimanendo sorpreso di quello che possono nascondere di insidioso quelle colline romagnole che, viste dal mare sembrano così dolci ed innocenti. Arrivati sotto al cartello che indica il Polenta, facciamo le solite foto di rito e dopo pochi metri ci fermiamo alla chiesetta. Da qui rientriamo a Cesenatico dove arriviamo alle 12,20 circa dopo aver percorso 78 km alla media oraria di circa km 24,3. Per la cronaca, il sottoscritto ha già fatto due volte il percorso della " Nove Colli " partecipando alla Granfondo con buona soddisfazione, più un'altra volta ad andatura turistica; già vedo che Giancarlo mi vuole dire qualcosa…..il prossimo anno voglio partecipare; la malattia sta facendo il suo corso.
- 02 giugno / CESENATICO - SANSEPOLCRO
Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Inizia il viaggio di ritorno che ci riporterà a Roma. Colazione adeguata alla prima parte del viaggio quindi non molto abbondante visto che i primi 20 km costeggiano la statale adriatica e attraversiamo, partendo da Valverde di Cesenatico, Gatteo a mare, Bellaria, Igea marina; da qui svoltiamo a destra in direzione di Santarcangelo di Romagna e Verucchio. Il tempo è buono e non eccessivamente caldo anche se in lontananza si stagliano le prime nubi. Ci immettiamo sulla S.P. 258 che ci accompagnerà per l'intera giornata. Incontriamo molti ciclo-amatori ma siamo gli unici cicloturisti guardati con una certa curiosità, così carichi, che però salgono agilmente le prime asperità della strada fino a raggiungere pedalata dopo pedalata Novafeltria situata a circa. 295 mt.; la strada è buona, poco trafficata e le salite sono abbordabili. Facciamo qui la prima sosta, quindi dopo 50 km circa, per mangiare un panino e fare rifornimento di acqua. Il tempo è ancora buono e proseguiamo decisamente verso quella che al mattino ed anche in base ai piani di prima della partenza è la nostra meta, cioè Badia Tedalda , piccolo centro collinare posto a 717 mt. La strada è molto panoramica, intorno a noi si vedono le ondulazioni delle colline circostanti la zona del Montefeltro. A circa 10 km da Badia Tedalda la strada è bagnata, segno di un temporale appena passato. La nostra speranza è quella di raggiungere la meta asciutti, ma purtroppo non è così. Il tempo cambia improvvisamente e delle nuvole nere iniziano a scaricare sulle nostre teste le prime gocce di pioggia proprio quando la strada inizia ad impennarsi per gli ultimi due km finali che ci porteranno a Badia Tedalda. Nel volgere di pochi minuti la pioggia aumenta di intensità e diventa sempre più incessante ed in considerazione sia dell'ora, le 12,50 ed un certo appetito, ci fermiamo a mangiare; ordiniamo due piatti di fettuccine al pomodoro per integrare un po' di carboidrati, poi delle verdure cotte e due caffè per terminare. Nel frattempo una tregua dalla pioggia ci fa decidere per ripartire, tanto siamo già abbastanza bagnati e non c'è motivo di rimanere a trascorrere lì la notte sapendo che l'indomani avremmo dovuto affrontare il Passo di Viamaggio ad una altitudine di mt. 1050. Ripartiamo con un po' di fatica in quanto dopo la sosta i muscoli si sono raffreddati, mentre lo spirito è rinfrancato dalla mancanza della pioggia. L'illusione dura solo pochi minuti, pardon poche curve. La pioggia diventa acquazzone ed anche a causa del freddo siamo costretti ad indossare sia i manicotti che le mantelline antipioggia.
Purtroppo prima di partire non abbiamo montato dei piccoli parafanghi e quindi l'acqua che schizza via da sotto le ruote bagna in parte il fondo delle borse da viaggio. Io e Giancarlo, validissimo compagno di pedalata, ci guardiamo un attimo, una rapida occhiata d'intesa e via verso il Passo. Transitiamo davanti ad alcuni hotel e ristoranti, e ci accorgiamo di essere guardati con un misto tra compassione ed ammirazione. Finalmente il Passo di Viamaggio con gli ultimi kilometri che, anche a causa delle pessime condizioni atmosferiche, e della fatica fin qui accumulata, si rivelano veramente faticosi con pendenze vicine al 12 %. Siamo finalmente in cima e dopo le foto di rito, sotto la pioggia, ci dirigiamo verso Sansepolcro affrontando la discesa con la strada bagnata, con notevole prudenza. Fortunatamente dopo un po' smette di piovere ed addirittura nelle vicinanze di Sansepolcro la strada è asciutta ed un tiepido sole inizia a riscaldarci; ne avevamo veramente bisogno. Entrati nella cittadina la prima foratura alla ruota posteriore ai danni del sottoscritto e quindi dobbiamo rimandare la ricerca di un alloggio per la notte. Troviamo poi ospitalità nel convento dei frati Cappuccini che sovrasta in stupenda posizione panoramica tutta la vallata ed offre una spettacolare veduta della ciità. Dopo una tonificante doccia e sistemazione dell'abbigliamento ci concediamo prima della cena una passeggiata rilassante nella città vecchia. Per festeggiare questa emozionante giornata ed esperienza indimenticabile Giancarlo mi offre un aperitivo e dopo cena ci concediamo anche un'eccellente grappa al Brunello questa volta offerta da Stefano. Facciamo ritorno nel nostro spartano alloggio, arredato con il minimo indispensabile, due lettini, un piccolo comodino e un armadio e, dopo esserci preparati i letti e fatto due chiacchiere, ascoltiamo un po' di musica e, mentre scrivo queste note Giancarlo dorme già profondamente.
- La tappa in pillole :
Km percorsi: 108 - Media: 20,5 km/ora - Ore in bicicletta: 5,15 - Velocità max.: km 50,8
- 03 giugno / SANSEPOLCRO - CASTIGLION DEL LAGO
Cosa succede durante la notte appena trascorsa? Di ritorno dal ristorante ci godiamo un inconsueto spettacolo di luci, una moltitudine di lucciole ci circonda, così come un'effervescente spettacolo di stelle che ci fa ben sperare per la giornata seguente. Ritorniamo alla prima domanda. Ore 3 di mattina, siamo svegliati da un violento temporale e fin qui niente di strano se non fosse per il fatto che abbiamo steso il bucato con l'abbigliamento da bici da indossare la mattina, all'aperto e che ora inesorabilmente si trova sotto l'acqua. Il sottoscritto, Stefano, indossa al volo la mantellina da bici a mo' di cappuccio e si precipita fuori a raccogliere i panni stesi prima che il danno sia irreparabile, Raccolgo il tutto e lo porto in camera con la speranza che sia asciutto per la partenza della mattina. Ma ahimè le scarpe di Giancarlo che avevano già subito l'onta della " lavata " sul Passo di Viamaggio, subiscono un'ulteriore inzuppata. Proviamo a riaddormentarci anche se un po' a fatica. Ci svegliamo verso le 8 con un tiepido sole che promette bene per la giornata. Dopo aver fatto colazione e preparato le borse da viaggio, controllato la pressione della gomma posteriore di Stefano che aveva bucato il giorno precedente, lubrificato la catena, ci dirigiamo verso Arezzo per la S.S. 73. La strada è buona anche se abbastanza trafficata; si alternano tratti pianeggianti e saliscendi mai impegnativi fino ad arrivare a Palazzo del Pero; qui ci fermiamo per uno spuntino e
dopo ripartiamo svoltando a sinistra in direzione Castiglion Fiorentino per la S.P. 40. La strada inizia a salire molto dolcemente in uno scenario che infonde serenità, siamo contornati da boschi e verde, la salita, anche se mai impegnativa prosegue per circa 10 km, fino alla sommità dove scolliniamo a mt. 578. Da qui si apre al nostro sguardo la meravigliosa vallata su Castiglion Fiorentino; ci immettiamo sulla S.S.71 che ci condurrà a Cortona dove ci fermiamo sotto al paese a consumare un pranzo a base di panini e poi proseguiamo, sempre in pianura verso Castiglion del lago dove troviamo alloggio presso una graziosa villetta ai piedi della città vecchia ed in prossimità del lago. Dopo esserci sistemati ci concediamo una camminata lungo il lago, una birra rinfrescante ed una passeggiata nella città vecchia. Giancarlo, come di consueto offre un aperitivo, analcolico al succo di frutta e con tante ciotoline piene di sfiziosità da mangiare, e poi dopo una ulteriore struscio nel centro città, ci dirigiamo verso il ristorante e prendiamo posto in un tavolino vista lago. I lupi perdono il pelo ma non il vizio, ovvero grappa di sera…buon tempo si spera; avete capito, ci siamo nuovamente gettati nelle braccia di Bacco, materializzatosi in una grappa di uve Chardonnay per Giancarlo ed un Fernet per Stefano. Rientriamo in casa e ci concediamo 10 minuti di televisione e un po' di relax per buttare giù queste note.
- La tappa in pillole :
Km percorsi: 76 - Media: 22,5 km/ora - Ore in bicicletta: 3,28 - Velocità max.: km 52,4
- 04 giugno / CASTIGLION DEL LAGO - ATTIGLIANO
La giornata è bellissima e si preannuncia calda, decidiamo quindi di velocizzare i preparativi e partire. Colazione in riva al lago Trasimeno e con l'immagine dell'acqua calma nei nostri occhi iniziamo la marcia di avvicinamento a Città della Pieve. Sappiamo che sarà un trasferimento impegnativo a causa delle varianti altimetriche e del caldo. La prima parte della S.S. 71 è pianeggiante ed anche abbastanza trafficata; dopo circa 27 km prendiamo una svolta a sinistra e sempre sulla stessa strada, la 71, iniziamo l'ascesa verso Città della Pieve che è situata a 509 mt.. Facciamo uno spuntino e cogliamo l'occasione per fare una veloce gita della città. Il paesaggio è molto bello. Si vedono distese di ulivi e filari geometrici di vigneti. Percorriamo alcuni km caratterizzati da leggeri falsopiani fino a Monteleone d'Orvieto per poi scendere velocemente fino a S.Maria a mt. 254. Riprendiamo a salire fino ai 465 mt. di S.Cristofaro e i 437 mt. di Ficulle. Da qui inizia l'ultimo impegnativo strappo fino al valico di Monte Nibbio posto a mt. 544 e poi finalmente una lunga discesa ci porta fino ad Orvieto dove pranziamo. Dopo una pausa di circa un'ora riprendiamo le bici in direzione di Baschi a circa 15 km. Qui ci saremmo dovuti fermare in un agriturismo, " Il Cardeto ", che già conoscevamo, ma purtroppo era al completo così molto a malincuore decidiamo di proseguire per Alviano e quindi per Attigliano, avvicinandoci a Roma ma costringendoci a fare circa 20 km in più del previsto. Alloggiamo all'albergo " da Rossana ", mentre per la cena ci consigliano di andare al ristorante " Roscio ", frequentato da camionisti e proprio di fronte al casello autostradale di Attigliano.
- La tappa in pillole :
Km percorsi: 113 - Media: 21,5 km/ora - Ore in bicicletta: 5,23 - Velocità max.: km 58,4
- 05 giugno / ATTIGLIANO - ROMA
Eccoci all'ultima tappa che ci riporterà a casa dalle nostre famiglie. Sarà una giornata molto calda, le temperature sono in aumento e quindi dopo esserci svegliati alle 6 decidiamo di prepararci e partire. Facciamo colazione ed alle 7,55 ci mettiamo a pedalare. Ci consigliano di prendere la direzione di Bomarzo, paesino del viterbese famoso per il " Parco dei mostri ". Dopo pochi km di pianura inizia una salita impegnativa, sia perché non c'è stata l'opportunità di effettuare un adeguato riscaldamento ed anche perché dopo circa 400 km già percorsi, inclusi quelli del 1 giugno, siamo un po' stanchi. Procediamo lentamente utilizzando rapporti agili preferendo la corona intermedia della guarnitura anteriore. Dopo aver attraversato il paese con una vera e propria rampa molto ripida, continuiamo ancora per qualche km in leggero falsopiano, fino ad imboccare una decisa discesa che ci porterà attraverso Orte scalo e Gallese a Borghetto dove incrociamo la S.S. 3 Flaminia che seguiremo fino a Roma. Subito una salita di 3 km per
raggiungere lo svincolo per Civita Castellana dove facciamo una prima sosta per rifocillarci e riposare un po'. Mancano ancora più di 60 km fino a casa. C'è abbastanza traffico anche di veicoli pesanti che a volte disturba la marcia. Siamo stanchi ma stringiamo i denti e smanettando sulle leve del cambio superiamo tutte le piccole pendenze della strada. Iniziamo ad attraversare paesi che ci accompagnano anche durante le uscite domenicali; i nomi sono ormai a noi famigliari e via via attraversiamo Rignano Flaminio, Morlupo, Castelnuovo di Porto. Facciamo un'ultima sosta per bere e riposare le nostre povere gambe ormai molto stanche. Siamo vicini a casa e questo fa si che le gambe riprendano a mulinare sempre più velocemente. Siamo dentro Roma, ritorniamo a Piazza Sempione da dove eravamo partiti pochi giorni prima e da qui raggiungiamo Veronica e Manuela, le rispettive mogli di Stefano e Giancarlo che ci attendono con la telecamera per immortalare questo rientro a casa mentre noi ci diamo la mano ed alziamo le braccia al cielo in segno di vittoria e quale sugello di un'amicizia ancora più consolidata. Siamo distrutti ma felicissimi di aver portato a termine l'impresa di pedalare tutti i giorni per un totale di poco superiore ai 500 km con le più varie condizioni atmosferiche e notevoli altimetrie. Abbiamo tagliato l'Italia in diagonale congiungendo idealmente le due città famose per i " Colli ". Ci concediamo una bella birra fresca e mentre la sorseggiamo già stiamo pensando alla prossima avventura.
- La tappa in pillole :
Km percorsi: 111 - Media: 23,2 km/ora - Ore in bicicletta: 4,49 - Velocità max., km 55,9
LE BICI
Due MTB allestite con gomme stradali con sezione più stretta di quelle da fuoristrada e poco scolpite. Per quanto riguarda il trasporto del necessario abbiamo montato un robusto portapacchi posteriore al quale sono agganciate le borse laterali, ed inoltre una piccola borsa sul manubrio. Abbiamo montato anche il cavalletto che si è rivelato utile in molte occasioni, ed un piccolo catarifrangente posteriore. Ci siamo portati anche un piccolo lucchetto, per la serie…non si sa mai; però non abbiamo attrezzato le bici con i parafanghi che si sarebbero rivelati utili nell'unica giornata di pioggia, soprattutto per proteggere la parte inferiore delle borse.