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Viaggio in Corsica


Di Andrea e Silvia
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INTRODUZIONE

fotoSono sicuro che la maggior parte dei cicloturisti sorriderà di fronte alle nostre biciclette non del tutto competitive e di fronte al nostro abbigliamento. Nonostante la poca precisione ci è bastato avere grinta e voglia di pedalare per realizzare il nostro piccolo sogno: il giro della Corsica…

1° GIORNO
Traghettati a Bastia siamo sui pedali alle18:30. Cerchiamo il primo Camping che troviamo dopo 5km direzione nord. Siamo a Miomo .


foto2° GIORNO
Miomo-Port de Centuri 51.5km

La strada inizia come piacevole pedalata senza alcun rilievo. Si incontra sulla strada Erbalunga che vale sicuramente una sosta. Si arriva poi a Macinaggio dove si saluta la costa orientale. Procedendo sulla D80 si incontra un bivio che porta a Rogliano, in tal modo si allunga di poco il tragitto ma si percorre una strada poco trafficata e con una piacevole salita ombreggiata. Attraversato Rogliano è facile riprendere la D80 che continua senza difficoltà attraverso bei paesaggi.La prima tappa finisce a Port de Centuri, tipico porticciolo affascinante.


3° GIORNO
Port de Centuri - St.Florent 60km
I primi 5km sono in salita per guadagnare di nuovo la D80 che regala vedute molto belle e spesso a precipizio sul mare. Si incontrano diversi paesini dei quali il più interessante è Nonza, particolare per la sua spiaggia nera; lo scegliamo per la pausa pranzo. Rimontati in sella è facile raggiungere St.Florent , posto gradevole ma molto turistico. Da segnalare la chiesa Santa Maria Assunta, una delle più interessanti della Corsica.


4° GIORNO
St.Florent - Calvi 70km

fotoDa subito ci rendiamo conto che il deserto degli Agriates risulta essere semplice macchia mediterranea senza dune e montagne rocciose; forse erano troppo sognanti le nostre pretese. Da Casta parte un sentiero che conduce alla famosa spiaggia della Saleccia; decidiamo però di saltarla per il troppo caldo e la paura di rompere la bici sui sassi del sentiero. La nostra decisione però non ci impedisce di fare un bagno nella incredibile spiaggia di Ostriconi , alla fine del deserto, decisamente più accessibile. La strada diventa N197 con ampia carreggiata che lascia spazio ai pazzoidi automobilisti che fanno oscillare le nostre bici. Diamo una occhiata a I'lle Rousse ma niente di più, ci ritroviamo così a Calvi. Qui ci aspetta un temporale con la T maiuscola.

A lato: veduta della spiaggia nera di Nonza


5° GIORNO
Rimaniamo a Calvi, facciamo il bucato come tutti i cicloturisti ci hanno consigliato di fare. Poco saggia è però la decisione di stenderli sotto i pini, uno sgradevole odore, causato dalla resina, ci perseguiterà per molto tempo… Abbiamo quindi tutta la calma per visitare Calvi e la sua cittadella.


6° GIORNO
Dintorni di Calvi (punta Revellata, Notre Dame de la Serra) 20km.

Senza borse si pedala molto meglio, ma ci attende una stradina bianca che richiede il rampichino. Sotto il sole questa strada sembra non finire più, ma la Revellata merita le nostre fatiche. Dopo questa escursione vogliamo completare la giornata con la Notre Dame; sulla strada fanno da decorazione innumerevoli massi suggestivi scolpiti dall'erosione. Visto il vento che tira se ne comprende il motivo.


7° GIORNO
Calvi - Porto 81km

Scegliamo la strada costiera e senza problemi arriviamo al Golfo de Galeria. Qui inizia la salita verso la Bocca a Pamarella giungendo a quota 410m; a nostro parere è una salita molto dolce. Dalla Bocca si gode dello spettacolo del Golfo della Girolata, è visibile la penisola della Scandola e il monte Seninu. Da questo punto il percorso è gradevole e poco impegnativo; sorridiamo di fronte ad un autobus che incontra un camper in questa stradina così piccola. Proprio qui incominciamo a diventare meccanici, si consuma la prima placca del freno ma dobbiamo aspettare Ajaccio per trovarla, al supermercato,e quindi sostituirla.


8° GIORNO
Porto - Sagone 44km

Eccoci nei tanto attesi Calanchi, formazioni rocciose di granito che si attraversano con la D81. Prima di arrivare, però , si deve salire fino quasi 600m e la salita ha degli strappi. Subito dopo si giunge a Piana, è gradevole fermarsi per una sosta. Poco manca per finire la salita del giorno ed arrivare alla Bocca a Lavu (600m). Inizia una discesa molto lunga , ma le bici non guadagnano grande velocità a causa del solito vento. Ritornati a lato del mare ci fotofermiamo a Carghese per una visita; diamo un po' del nostro tempo alla chiesa ortodossa e al paese vecchio. Finiamo questa tappa a Sagone. Una volta piantata la tenda dobbiamo rimandare il bagno in mare a causa di un temporale che ci raggiunge con una rapidità felina . Per fortuna questo sarà l'ultimo acquazzone fino alla fine della vacanza, ma è bastato ad incrinare un palo della tenda.

A lato: deserto degli Agriates


9° GIORNO
Sagone - Porticcio 67,5km

La tappa di oggi inizia con una salita, non ci porta in cima a vette ma basta per indurire un po' le nostre gambe. Quando inizia la lunga discesa abbiamo modo di recuperare ampiamente e la strada ci porta presto ad Ajaccio. Dopo tutti i porticcioli e paesini silenziosi ci sembra di essere tornati nel continente: aeroporto, traffico intenso, rumori urbani e periferie degradate non ci lasciano godere ciò che si potrebbe fare ad Ajaccio. La guida ci consiglia molte cose ma noi optiamo per procedere e dedichiamo così solo un'ora alla città. Dormiamo a Porticcio dove montiamo i pattini nuovi del freno.

...CONTINUA.



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