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EMILIA 1998
Di Andrea Borsa

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6 AGOSTO: CERVAREZZA - CERVAREZZA (43Km)
Cervarezza - Castelnuovo ne' Monti - Casino - Castelnuovo ne' Monti - Frassinedolo - Cervarezza

Lasciati tenda, sacco a pelo e bagagli in campeggio, pedalare è tutta un'altra cosa. Mi sembrava di volare sulla bicicletta così leggera. Abbiamo percorso delle piccole stradine, strette e poco trafficate. Siamo passati tra campi e paesini con l'animo leggero, tranquilli e rilassati, col solo obiettivo di godere del panorama, dell'aria pulita e dello splendido sole. Il posto è veramente bello, la gente cordiale e le gambe stanche, così domani ci prenderemo un giorno di relax senza bici. Siamo a metà viaggio e le cose finora sono andate decisamente bene. Il mio fisico sta rispondendo bene, recupero abbastanza in fretta e il morale è alle stelle. Mi sto rilassando e divertendo, è proprio il tipo di vacanza adatto a me.

8 AGOSTO: CERVAREZZA - GASSANO (55Km)
Cervarezza - Collagna - Passo del Cerreto - Sassalbo - Bottignana - Fivizzano - Gassano

io e Walter sul Passo del CerretoPiccola puntatina in Toscana, ma domani saremo di nuovo in Emilia. Superato il Passo del Cerreto ci siamo trovati di fronte a una spettacolo magnifico, interi monti ricoperti dalla foresta di querce. Un paesaggio completamente diverso dal precedente. Dopo qualche chilometro di discesa abbiamo svoltato per Sassalbo. Da qui la strada che  tra Sassalbo e Bottignana
risale verso Bottignana è una mulattiera. Il problema è stato che il fondo, soprattutto nella prima parte, è molto sconnesso, con ciottoli anche molto grossi. La mancanza di coperture adeguate e i bagagli hanno reso le bici quasi ingovernabili e siamo stati costretti a spingerle a piedi per vari tratti. Una faticaccia! Fortunatamente più a monte la situazione è un po' migliorata. Devo dire che però ne è valsa la pena, il paesaggio ci ha ripagati dello sforzo fatto. Rispetto a ieri siamo scesi di 800 metri e ora l'afa si fa sentire. Purtroppo sono ricomparse anche le zanzare.

9 AGOSTO: GASSANO - BORGO VAL DI TARO (74 Km)
Gassano - Aulla - Pontremoli - Passo del Brattello - Borgotaro - Ca' Pradelle (Oasi dei Ghirardi)

 la foresteria dell'oasiOggi ero proprio in forma. Sentivo forza nelle gambe e sono riuscito a spingere un rapporto un po' più duro del solito. Il Passo del Brattello è abbastanza dolce e non è costato molta fatica. Siamo nell' Oasi dei Ghirardi, riserva naturale gestita dal WWF. Qui abbiamo passato le vacanze l'anno scorso ed ora è un po' come tornare a casa. Faremo due giorni di sosta per dare una mano in qualche lavoro, rilassarci e... rifocillarci come si deve. Finora ci siamo sempre fatti da mangiare con il fornelletto da campeggio seduti in terra di fronte alla tenda. E' bello ora poter mangiare seduti comodamente a un tavolo.

12 AGOSTO: BORGO VAL DI TARO - FARINI (57 Km)
Borgotaro - Bardi - Linguadà - Farini

Dopo due giorni di buone dormite e di grandi mangiate di pasta avevo addosso tanta voglia di continuare il viaggio. Stamani ero bello fresco e pimpante e non vedevo l'ora di risalire in bicicletta, ritornare sulla strada, su percorsi mai fatti per scoprire curva dopo curva nuovi paesaggi da assaporare con gli occhi e con il cuore. Abbiamo visitato il castello di Bardi, molto bello e ben organizzato. Per il resto devo annotare un gran caldo e una fitta foschia che purtroppo ha reso incolore il panorama

13 AGOSTO: FARINI - PONTE DI BARBERINO (50 Km)
Farini - Bettola - Passo del Cerro - Perino - Bobbio - Ponte di Barberino

il ponte di BobbioQuesta è stata la tappa più facile. Il passo del Cerro è stato superato abbastanza agevolmente, il resto era pianura e discesa. Le salite sono ormai finite, domani e dopo sarà quasi tutta pianura. Anche oggi, come in tutte le tappe, paesaggi molto belli. Peccato solo che la foschia ci abbia tolto molto dello spettacolo. Interessante il paese di Bobbio, in particolare il ponte sul Trebbia

14 AGOSTO: PONTE DI BARBERINO - PAVIA (92 Km)
Ponte di Barberino - Perino - Rivergaro - Gragnano - Borgonovo - Castel S.Giovanni - Corteolona - Pavia

Tappa veramente veloce, quasi i trenta all'ora di media. Bisogna dire che è stata quasi tutta pianura o discesa. Abbiamo ricalcato parte del percorso della seconda tappa, ma con una spirito decisamente diverso. Ormai il nostro viaggio sta per finire e non ci sono più salite, quindi abbiamo spinto a fondo. Ci davamo cambi regolari e ci siamo fermati poco. A Castel S.Giovanni ci siamo messi in coda a una squadra di una quindicina di ciclisti e abbiamo tenuto la loro andatura per qualche chilometro, fino a quando su un lungo cavalcavia il nostro peso ci ha fatto perdere la scia e non siamo più riusciti a portarci sotto. E' stato molto divertente. Siamo arrivati a Pavia prima di pranzo, così nel pomeriggio ci siamo fatti un giro per questa bella Città (ovviamente in bicicletta, visto che non ne avevamo abbastanza).

15 AGOSTO: PAVIA - CARNATE (77 Km)

Il percorso è stato identico a quello della prima tappa, ma oggi abbiamo attraversato una Milano praticamente deserta. E' una città decisamente più bella da vedere così, senza auto, silenziosa, l'aria più pulita. Oggi ho pedalato con uno stato d'animo particolare. Avvicinandomi a casa mi sentivo un po' triste per la fine di questa avventura, di questo vagabondare senza pensieri e preoccupazioni, ma mi sentivo anche felice, euforico per questa vacanza passata sui pedali, per tutti i nuovi posti che ho conosciuto, per la determinazione con cui ho saputo affrontare i momenti difficili. Ripensando ai giorni scorsi mi accorgo che mi sono rimasti nel cuore tutti i momenti più belli ed esaltanti, mentre la fatica e le difficoltà restano in secondo piano. Sono felicissimo perchè ho scoperto un bellissimo modo di viaggiare. La lentezza della bicicletta ti porta in una dimensione diversa da quella veloce e superficiale dei mezzi moderni. Tutto ciò che ti circonda passa lentamente e lo puoi assaporare con calma, cogliendo particolari che altrimenti ti sarebbero sfuggiti. E devo dire che dopo tutti questi chilometri non mi sento per niente psicologicamente stanco. La voglia di andare in bici è ancora tanta, anzi forse è ancora maggiore perché ora voglio sfuttare il buono stato di forma in cui mi trovo con qualche bel giro dalle mie parti. E poi la testa vola già alla prossima estate...


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Ermes Malvisi