INFORMAZIONI
- DURATA: 60 gg e 3332 km.
- PESO: 45 chilogrammi più 5 litri di scorte di acqua.
- DIFFICOLTA': sollecitazioni meccaniche, distanze tra i centri, notevoli variazioni climatiche, venti fortissimi sugli altipiani, notevole escursione termica tra giorno e notte.
- ANIMALI: guanachi, nandù, volpi colorate (zorro colorato), puma patagonico
(felis concolor) poco più grande di un gatto, pinguini a Punta Arenas.
GLI ITALIANI IN PATAGONIA
Ovunque andrete, sarete coccolati quasi come figli, dal momento che quasi tutti discendono da emigranti italiani. Alcuni vi pregheranno di portare i saluti a parenti lontani o una lettera di preghiera per S. Pietro. Troverete affetto e calore sincero.
QUANDO
Il periodo migliore per pedalare è tra novembre e marzo, durante l'estate australe. Questi sono i mesi più caldi, ma il vento costante da nord ovest aumenta di intensità spostandosi verso sud e sugli altopiani desertici l'escursione termica si fà altissima con giornate infuocate e notti gelide . A nord le temperature vanno da un minimo di 15° a un massimo di 30° a sud massima 17° minima 0°
COME
Si può raggiungere Buenos Aires in Argentina o il Cile a Santiago e successivamente volare con linee interne verso la località scelta per l'inizio della pedalata. Tra le compagnie : Alitalia , Iberia, KLM, Air France, oltre ovviamente Aerolinas Argentina e Lan Chile che propongono biglietti per più tratte interne a prezzi vantaggiosi. Costo da Lit. 1.500.000 a 2.200.000 in base al periodo e le condizioni.
DORMIRE
In tutti i centri, anche i più piccoli è facile trovare un tetto per dormire. Se non si hanno grosse pretese consigliabili sono le tipiche "Hospedaje" camere in affitto presso famiglie locali che permettono di usufruire di tutti i servizi, cucina compresa, (ottimo modo per entrare a contatto con la gente del posto). Nelle zone più disabitate l'ospitalità presso le "estancias" (fattorie) è mai negata, infine una buona tenda è indispensabile per coprire le lunghe distanze tra i centri abitati. Economico il Cile cara l'Argentina.
ACQUA E CIBO
Quasi ovunque è potabile, fare attenzione alla vicinanza di animali. Nel dubbio utilizzare pastiglie potabilizzatrici (katadyn). Non c'è difficoltà a trovare pasta nei centri più grossi, mentre la frutta e la verdura non sono invitanti nei villaggi più piccoli. Assolutamente da avere sempre nella borsa il "dulce de leche"; una crema di latte e zucchero cotti, estremamente energetica e reperibile ovunque. La specialità è la carne di agnello o vitello arrostita alla brace (asado) o alla griglia (parrilla).
CARTOGRAFIA
Tra le guide utilissima la famosa Lonely Planet da portare al seguito, mentre da leggere: PATAGONIA E TERRA DEL FUOCO una di (A.V.Anania-A. Carri), la seconda di (D. Nucera- G Nicoletti). In Italia sono poche le cartine dettagliate, ma sufficienti ed è possibile reperirle presso:
IL GIRAMONDO, Via Carena 3 (Pz. Statuto) Torino tel. 011-472815;
LIBRERIA DELLA MONTAGNA via Sacchi,Torino tel. 011-5620024;
LIBRERIA DEL VIAGGIATORE, Via del Pellegrino 78,Roma tel. 06-68541048.
Ottima la n° 44 della serie AUTOMAPA.
MATERIALI E RINGRAZIAMENTI
BICICLETTA : rigida in alluminio, cambio xtr e ruote semislick fornita da DREAM TEAM ski & bike service ASTI. (V. Morando, tel. 0141-217081).
La ditta FERRINO (S : Mauro torinese, tel. 011- 2230711) mi ha fornito le BORSE posteriori, anteriori e da manubrio impermeabili e antistrappo della "ORTLIEB"; la tenda (mod Blizzard) ottima conto il vento; il sacco letto mod. Down micro HL ideale per il cicloturismo in luoghi freddi (800gr. e resistente a -10). Per proteggere i miei occhi da vento e sole mio sono servito degli occhiali della ditta ARS optical (Vergiate VA). Materiale fotografico consigliato e fornito da Asti Color laboratorio fotografico.
ABBIGLIAMENTO
Il clima assume molteplici caratteristiche in relazione all'altezza, la latitudine ai venti.
E' necessario sia abbigliamento leggero sia pesante. A nord si può pedalare in maniche corte, a sud servono capi tecnici in gore-tex leggeri, protettivi e traspiranti... Indispensabile una giacca a vento. Utili i copriguanti impermeabili.
CONSIGLI
Controllate che le strutture portaborse non presentino saldature deboli, se è il caso rinforzatele. Siate autosufficienti meccanicamente e portatevi due copertoni di scorta (le pietre della ruta 40 sono particolarmente taglienti). Armatevi di un buon cavalletto se fate autoscatti (vento). Organizzatevi con le scorte d'acqua per 3-4 giorni (8 lit.). Necessaria una tenda robusta contro il vento. Utilissimo il filtro polarizzatore.