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Piemonte 1999


Di Andrea Borsa
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24 LUGLIO: CARNATE - VIGEVANO (67 Km)
Carnate - Milano - Abbiategrasso - Vigevano

Eccomi in una nuova avventura in bici, questa volta da solo. Non avevo molte alternative, la scelta era tra il restare a casa o il prendere bicicletta, tenda e sacco a pelo e partire. Due settimane da solo tra colline e montagne piemontesi. So che fisicamente non dovrei avere grossi problemi. Il vantaggio di girare da soli è che si è completamente liberi in tutto, ma è più difficile reggere psicologicamente. C'è il rischio di soffrire la solitudine e senza qualcuno al fianco che ti sprona è facile decidere di fermarsi e tornare indietro o accorciare il percorso. Comunque sono partito molto carico e di buon umore. Ho progettato di attraversare il Monferrato e le Langhe e poi di dirigermi sulle montegne del cuneeese. Momento clou dovrebbe essere la salita al Colle dell'Agnello. Come l'anno passato il primo giorno ho attraversato Milano, con tutti i disagi che comporta, ma una volta rggiunta la bella ciclabile che costeggia il Naviglio Grande, pedalare è stato un vero piacere. Dovrebbero essercene di più di piste ciclabili, la gente sarebbe più invogliata a usare la bici per i piccoli spostamenti lasciando a casa l'auto. Ma forse, in un mondo che corre sempre più veloce, la bicicletta è destinata a diventare un mezzo anacronistico per pochi appassionati. Il campeggio è ricco di bellissimi pioppi tremuli e soprattutto pieno di rondini. C'è un nido addirittura nel bagno. Dopo cena è arrivato un gatto a farmi visita. Era molto curioso, ha annusato tutte le mie cose. In particolare la tenda gli piaceva così tanto che ha tentato di usarla per farsi le unghie. Ho dovuto farlo scappare per non trovarmi con la tenda rotta già il primo giorno.

25 LUGLIO: VIGEVANO - ASTI (106 Km)
Vigevano - Casale Monferrato - Vignale Monferrato - Calliano - Asti

Il Monferrato è semplicemente stupendo. Peccato che i girasoli siano ormai appassiti, se  Il Monferratofossi partito due settimane prima, come era nel programma originale, lo spettacolo sarebbe stato ancora più bello. E' un continuo di colline di diverse tonalità di giallo e verde, su ogni cucuzzolo un paesino con il suo castello e la sua chiesetta. Ho girato per questi paesi su strade infuocate sotto il sole a picco, un caldo sfiancante. Neanche un metro di pianura, continui sali-scendi anche abbastanza ripidi. E' stato faticoso, ma era come se volassi perché il mio cuore era leggero, ero felice per la bellezza dell'ambiente, per il senso di libertà, per la tranquillità nell'animo. Sono partito da soli due giorni eppure sento di essermi lasciato già alle spalle stress e tensioni.

26 LUGLIO: ASTI - BASTIA MONDOVI' (81 Km)
Asti - Alba - Monforte d'Alba - Dogliani - Bastia Mondovì

Oggi ho attraversato le Langhe, terra di castelli e vigneti, come diceva un cartello di  Le Langhebenvenuto lungo la strada. Terra del Barolo, anche se per me non fa molta differenza visto che non bevo vino. In ogni caso, terra bellissima, terra di verdi colline ricoperte a perdita d'occhi di vigneti e vigneti. Ma anche terra di faticose salite e ripide discese che mi hanno portato sconforto ed esaltazione, fatica e divertimento, lentezza e velocità. Purtroppo oggi si è fatto sentire anche il mio solito ginocchio che ogni tanto mi costringe a fermare le mie pedalate per qualche tempo. Non è stato un dolore acuto come al suo solito, ma un continuo insistente fastidio che mi ha accompagnato per tutta la giornata. Sono preoccupato, perché c'è il rischio concreto di dovermi fermare. Sarebbe un vero peccato.

27 LUGLIO: BASTIA MONDOVI' - SAMPEYRE (80 Km)
Bastia mondovì - Morozzo - Costigliole - Sampéyre

Mi sono portato il quaderno in una pizzeria. Scrivo comodamente seduto a un tavolo, completamente rilassato, mentre la stanchezza si sta facendo sentire. Oggi non avevo proprio voglia di mangiare come al solito seduto per terra. Il paesaggio è cambiato radicalmente, fa più fresco, si respira aria di montagna. Prevedevo una giornata più dura, invece il ginocchio non ha dato fastidio e le gambe hanno girato proprio bene. Comunque ora sono a 1000 metri e il dislivello si sente. Il campeggio è veramente brutto; una serie fitta fitta di roulotte affiancate da bungalow tutti uguali con il tetto in lamiera. Io sono l'unico con la tenda e sono stato relegato in un angolino dietro le roulotte, quasi volessero nascondermi. Forse rompo la monotonia.

29 LUGLIO: SAMPEYRE - COLLE DELL'AGNELLO - SAMPEYRE (66 Km)

Ieri una pioggia battente mi ha costretto a un giorno di riposo forzato. Affrontare i 2744 metri  Sul Colle dell'Agnellodel Colle dell'Agnello sotto l'acqua proprio non mi andava. Questa mattina sopra il paese il cielo era sereno, ma verso il passo si addensavano nuvoloni neri. Ho deciso di partire comunque e vedere come evolveva la situazione lungo la strada. I primi 23 chilometri sono passati senza problemi, con un dislivello di circa 750 metri. Da Chianale inizia la vera salita: 10 chilometri con quasi 1000 metri di dislivello. Intanto i nuvoloni si sono fatti più vicini. Sono bassi e nascondono la strada da percorrere. Ma ormai di tornare indietro non se ne parla, a questo punto devo arrivare in cima. Ho preso il mio passo tranquillo e pian piano mi sono arrampicato (questa è la parola giusta) per la montagna. La bicicletta è uno sport di pazienza. Bisogna sapere dosare le forze e non avere fretta di arrivare, soprattutto su salite come queste, a queste altitudini. Con l'esperienza si impara a conoscere la propria forza e i propri limiti. In questo La lunga discesamodo la bici è un piacere, dà enormi soddisfazioni. Salivo verso il passo con questi pensieri in testa, quando mi sono ritrovato all'improvviso nella nebbia. Gli ultimi chilometri li ho fatti vedendo solamente pochi metri di strada davanti a me.
Sul passo ho avuto poco tempo per godermi la conquista. Dal versante francese arrivava un vento gelido che mi ha fatto scappare in fretta e furia. I primi minuti della discesa sono stati un tormento. Nella nebbia non vedevo la strada e con le dita gelate non riuscivo a frenare adeguatamente. Per fortuna le nuvole si sono presto alzate e ho così potuto vedere un po' del paesaggio che in salita mi era stato negato e mi sono goduto la lunghissima discesa. ...CONTINUA.



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