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Randage Tour 2005
TUNISIA


Di Nicola Flisetti e Cristian Figaroli

PARTECIPANTI

 
Nome : Nicola
Cognome : Filisetti
Nato il : 20/10/1977
Professione : Imprenditore
Hobby : Mtb, Fuoristrada

Nome : Christian
Cognome : Figaroli
Nato il : 18/06/1976
Professione : Libero professionista
Hobby : Calcio

 

Premesse
L’ idea di un viaggio in mountainbike nel deserto ci è venuta una sera durante una cena tra amici … Nessuno dei due pratica mountainbike a livello agonistico e per affrontare tale viaggio non abbiamo eseguito allenamenti specifici ne ci siamo rivolti a chissà quale preparatore o ‘’ guru ‘’ del settore . Abbiamo una discreta conoscenza della bicicletta che ovviamente , è molto più semplice di una moto o di una macchina . Valutando le nostre possibilità ( grado di allenamento , abitudine a stare in sella per molte ore ) abbiamo stabilito che il limite giornalierio di percorrenza potesse essere di circa 50 km in fuoristrada e circa di 80 km su strada , considerando di avere circa 25/30 kg di peso sul posteriore della mtb . Alcune volte abbiamo superato tali limiti e altre volte no , comunque in linea di massima abbiamo centrato il valore.
 
Ecco il bagaglio che ci siamo portati (* da suddividere per due ):
 

Qta

DESCRIZIONE

NOTE

1

Tenda canadese 2 posti + cellophane

*

1

Sacco a pelo

Vari

Vestiario bici : 2 salopette , 2 magliette , 1 canottiera traspirante , 3 calze , 1 antivento , 1 antipioggia , guanti , occhiali da sole , cheche , giubbino invernale e scarpe da ginnastica

Vari

Vestiario : 1 pantaloni lunghi , 3 mutande, berretta ,2 magliette , sandali

Con la divisa da bici non servono le mutande !

1

Trousse : salviettine umidificate , crema antiarrossamento fondoschiena , crema solare , sapone , spazzolino e dentifricio , salvietta

1

Kit pronto soccorso : garze , bende , cerotti , betadine , cannula , forbici , ago , filo , tachipirina , aspirina , lasonil , micropur , autan

*

1

Fornelletto + 1 ricarica

*

1

Kit pentole + posate

*

1

Kit manutenzione bici : smaglia catena , tiraraggi , pompa per forcelle , set brugole , cacciavite con 20 inserti vari , fili freno e cambio , pattini freni , grasso spry , chiave inglese regolabile , viti , dadi , rondelle , filo ferro , nastro americano , fascette elettricista , tubo in ferro

*

1

Kit foratura : copertone pieghevole , 3 camere d’aria nuove , pezze , mastice

*

Vari

Integratori : 40 barrette energetiche , 30 bustine Sali minerali , 6 barrette turbo

*

Vari

Cena : buste varie di pasta pronta , scatolette tonno , salamini , formaggio , cipolle , carote , caffè solubile , olio , pepe , sale , aceto

* La verdura , il tonno e il pane acquistati in loco

Vari

Colazione : marmellatine , miele , pane , capuccino e caffè solubile

*

Vari

Acqua in bottiglia ( circa 5 lt a testa al giorno )

1

Kit navigazione : gps , bussola , mappe russe , michelin 953 , guida Polaris , cannocchiale

*

1

Kit fotografico : macchina fotografica , videocamera digitale

*

Varie

Pila frontale , pile stilo di ricambio , pinza con coltello multiuso , cellulare gsm , passaporto , copia libretto sanitario

Spero di non aver dimenticato nulla !

 

RACCONTO DEL VIAGGIO

 

1° GIORNO Sabato 08/10/2005

 

Km parziali mtb

0,00

Km totali mtb

0,00

Km trasferimento

250,00

Partenza

Bossico ( Bg )

Arrivo

*

* tutta la giornata dell’ 08/10 è stata trascorsa in nave , l’arrivo è stato il 09/10

Per trasferimento si intende lo spostamento in macchina ( Bossico – Genova )

Partenza alle ore 13:00 da Bossico con saluto dei parenti in lacrime e arrivo dopo 3 ore nel porto Caracciolo per le pratiche doganali ( ritiro biglietti , timbro passaporto in uscita ) e attesa per l’imbarco previsto per le 19:00 . Breve giro al centro commerciale per gli ultimi acquisti goderecci per il viaggio . Conoscenza di Umbi con racconti di vita vissuta …

Le operazioni di imbarco sono risultate veloci in quanto i mezzi erano veramente pochi ( non arrivavano a 80 ) . Dopo essere saliti in nave abbiamo occupato la cabina e con l’ amico Umbi ( detto anche l’ oste e potete immaginare … ) ci siamo trovati al self service per il disbrigo di piacevoli pratiche quali : mangiare e bere . Caffè con Umbi il quale ci ha datto delle indicazioni e degli appoggi che si riveleranno molto utili .Giretto sul ponte e poi via tutti a nanna !

Mare calmo e andatura lenta in quanto l’arrivo in porto a Tunisi dovrà avvenire dopo le 19:00 perchè è periodo di Ramadam e i doganieri sono tutti a mangiare.

 

 

 

2° GIORNO Domenica 09/10/2005

 

Km parziali mtb

0,00

Km totali mtb

0,00

Km trasferimento

485,00

Partenza

Tunisi *

Arrivo

Kebili

* tutta la giornata dell’ 08/10 è stata trascorsa in nave , l’arrivo è stato il 09/10

 

Dopo 26 ore circa di nave siamo sbarcati a La Goulette e come sempre nonostante fossimo in pochi casini per l’apposizione dei timbri sui passapaorti e per le formalità doganali in quanto siamo stati ‘’ rimbalzati ‘’ di qua e di la nei vari uffici della polizia inspiegabilmente , comunque , tempo 40 minuti ed eravamo fuori .

Da notare che nell’ angar sono presenti degli ‘’ assistenti ‘’ che con la scusa di dare indicazioni pretendono dei soldi , uno ha avuto il coraggio di chiedermi 20 € per aver chiamato il doganiere , dopo aver imprecato in bergamasco si è allontanato cercando altre prede .

All’uscita dal porto veloce saluto con Umbi e la sua ciurma e poi via verso il Sud passando da Enfida , Gabes e arrivando a Kebili il giorno successivo .

 

 

3° GIORNO Lunedì 10/10/2005

 

Km parziali mtb

62,00

Km totali mtb

62,00

Km trasferimento

0,00

Partenza

Kebili

Arrivo

Campo 1

N 33°31,483’

E 009°29,658’

 

Alle ore 5:30 del mattimo siamo arrivati a Kebili , campo base della nostra spedizione . Abbiamo lasciato la macchina presso il campeggio Les Amis du Camping di Arafat Sghaier ( tel e fax 00216 75 492 710 – e mail les_amis_du_camping@voila.fr ) . Essendo arrivati nella notte abbiamo deciso di riposarci un po’ con la sorpresa che i materassi dell’ air camping erano umidi a causa delle abbondanti piogge della settimana prima in Italia ; non dormire ? non ci penso nemmeno e allora copro i materassi con del cellophan e per non bagnare il saccopelo mi corico vestito . Alle 8:30 ci svegliamo e Arafat ci prepara una buona colazione poi preparazione dei mezzi e via verso chissà quale mondo …

 

Piccoli aggiustamenti e regolazioni del carico . La mia bicicletta ha iniziato a fare i capricci saltellando la catena sul deragliatore , quattro dolci paroline e regolazione della guaina e poi via !

Da Kebili ci siamo diretti sulla strada principale per Douz svoltando per il piccolo paesino di Bazma dal quale parte la pista sterrata che ci condurrà sulla principale Douz – Matmata e sbuca all’altezza di Bir Ghezen . La pista totalmente sterrata si presentava a piccoli altipiani pietrosi con quote altimetriche da 80 a 180 m e con piccoli banchi sabbiosi di limitata estensione . Sulla pista breve soste al pozzo di Bir Agareb caratterizzato dalle tipiche costruzioni a cupola e con all’esterno una vasca piena di acqua . Dopo circa 60 km di percorrenza si incontra come detto la pricipale Douz – Matmata , all’incrocio c’è un cafè . Rifornimento di acqua e spostamento per circa Km 1,00 sulla strada asfaltata alla ricerca di un posto dove fare campo ( N 33°31,483’ E 009°29,658’ ). Da notare che essendo in bicicletta non ci si può spostare di molto dal percorso.

Ottima cena a base di tonno e pizzocheri , si avete capito bene pizzocheri valtellinesi in busta che tutto sommato non erano poi tanto malvagi calcolando poi la situazione …

Comparsa dei primi dolori dovuti all’assestamento corporeo in bicicletta e alla tole ondoulè incontrata in giornata che anche se di piccole dimensioni in bicicletta viene amplificata dalla mancanza di veri ammortizzatori e dal carico

 

4° GIORNO martedì 11/10/2005

 

Km parziali mtb

55,00

Km totali mtb

117,00

Km trasferimento

0,00

Partenza

Campo 1

Arrivo

Bir Soltane

N 33°17,147’

E 009°42,854’

 

Sveglia alle ore 6:30 , colazione a base di pane , marmellata , miele e capuccino solubile . Smontaggio del campo e carico del tutto sulle biciclette . Ore 8:00 circa partenza per la ‘’ famosa ‘’ pipe-line strada che corre parallela all’oleodotto che parte dal sud della Tunisia . L’inizio si presenta come una autostrada sterrata ma con il passare dei km ci siamo resi conto che sarebbe cambiata in peggio , come anche comunicatoci da alcuni viandanti incontrati che si sono fermati per salutarci restando esterefatti sul fatto che fossimo italiani … mah non capisco perché le follie debbano per forza essere fatte da francesi o tedeschi !

 

 

 

Con il passare dei km i banchi di sabbia divenivano sempre più frequenti , con tutta la buona volontà e l’impegno che ci mettavamo era comunque impossibile pedalare , calcolando anche il fatto di avere una ‘’ zavorra ‘’ di circa 25 / 30 kg e che le ruote di una mtb sono molto più strette rispetto a quelle di un fuoristrada ed affondano .

Gli ultimi 5 km per arrivare a Bir Soltane sono stati un delirio dovuto come detto ai numerosi banchi di sabbia , dalla pressione crescente dovuta all’affaticamento giornaliero e dalla pressione psicologica perché le scorte idriche iniziavano a scarseggiare .

Come per miraggio dopo un leggero scollinamento è apparso davanti a noi il Cafè Bir Soltane gestito dall’ amico Mohammed . All’interno sono presenti una serie infinita di adesivi e messaggi lasciati da viaggiatori , ne ho anche riconosiuti alcuni di amici italiani e non …

 

 

 

Alle ore 17:00 abbiamo allestito il ns piccolo campo . Cena a base di tonno , pane arabo fresco di giornata e penne alla romana in busta .

La sera Mohammed chi ha invitati a bere il the nella sua dimora insieme al padre e al fratello . Mentre ci recavamo da Mohammed un gatto a circa 50 cm dai miei piedi fa un balzo facendomi spaventare , inquadro con la pila frontale e vedo uno scorpione di 15 cm circa ! Velocemente Christian chiama Mohammed che come se nulla fosse a piedi scalzi con la ciabatta toglie il pungiglione all’animale e lo uccide …

Via tutti in casa per il the e dopo qualche minuto sono arrivati i gendarmi della vicina caserma , discussioni sul calcio e altri argomenti .

La notte è stata caratterizzata da un sonno a tratti : dopo aver visto lo scorpione vicino alla tande due cani di un pastore si sono azzuffati , un asino è passato a forte velocità nelle immediate vicinanze … Mancava Moira Orfei ed il circo era al completo !

 

5° GIORNO mercoledì 12/10/2005

 

Km parziali mtb

46,00

Km totali mtb

163,00

Km trasferimento

0,00

Partenza

Bir Soltane

Arrivo

Ksar Ghilane

N 32°59,576’

E 009°37,682’

 

Dopo la consueta colazione siamo partiti felici e contenti inconsci di ciò che ci aspettava , 33 km di pura follia in quanto l’ultimo tratto di 13 km è asfaltato .

I numerosi banchi di sabbia rendevano la marcia impossibile ed estenuante costriggendoci a numerose soste di ripresa dallo shock simile ad uno stato semicomatoso !

 

 

 

La solidarietà incontrata sulle pipe-line è stata notevole , in particolare vogliamo segnalare una famigliola di svizzeri che ci ha regalato dell’acqua , un gruppetto di motociclisti svizzeri e olandesi che ci hanno dato conforto morale e che casualmente rincontreremo più volte in altre parti della Tunisia ; in particolare su tutti segnaliamo un gruppo di fuoristradisti siciliani del club Sicilia 4x4 che alla scoperta della ns nazionalità hanno praticamente fatto una festa regalandoci 4 bottiglie di acqua e 2 succhi di frutta facendo con noi foto e riprese ! in quei minuti la fatica si è alleviata ed è stato più piacevole il proseguire

Christian col passare di ogni km aveva sempre più un’aria da zombi in uno stato traumatico comatoso , soprattutto poi quando nella parte finale ho deciso di fare un taglio sud-ovest per evitare della sabbia ma dovendo fare una salita abbastanza impestata …

Ecco cosa racconta Christian di quei momenti : ho visto la Madonna , i Santi e ogni tanto una figura sicuramente meno mistica e più animale : Nicola !

Terminato l’inferno Dantesco è iniziata la strada asfaltata che dopo 13 km termina a Ksar Ghilane . In questo tratto sembravamo due bambini felici dopo aver scartato i regali di Natale !

L’entrata all’ oasi non è delle migliori , come sempre mucchi lerci di immondizia e degrado abbandonato a se stesso . Il paesaggio cambia all’interno anche se sempre nella filosoafia dei tunisini , ossia trasandoni e disordinati .

 

 

Abbiamo trovato sistemazione al campeggio CAMPING PARADISE . Dopo esserci rinfrescati con una doccia ( in bagni di un degrado indescrivibile a tal punto che una stalla in Italia è più pulita e ci dormirei pure in terra ) visita alla torre dell’unico Hotel presente nell’oasi per vedere il tramonto sull’ erg dal fascino ineguagliabile e alla pozza di acqua nella quale tutti i turisti ci si immergono dopo una bella sudata giornaliera ! Sinceramente ritengo di non essermi perso nulla nel non entrarci , a differenza di quanto dimostrato da altri italiani che hanno dato per scontato il bagno nella pozza . Non sono un tipo pittimo in queste cose ma un minimo di quel che ci vuole !

 

 

 

Cena classica a base di tonno , pasta in busta e pane arabo freschissimo ma serata da Re ; abbiamo trovato della birra Celtia presso l’ Hotel e nonostante il costo abbastanza elevato ma giustificabile per il luogo ne abbiamo prese otto ( 24 cl 3,50 DT = 2,10 € )

Terminata la cena siamo andati sotto una tenda a bere del the da Mehdi , conduttore acrobatico di cavalli . Con lui e il fratello abbiamo trattato il prezzo per il ritorno a Douz in fuoristrada in quanto dopo le fatiche non ci sembrava logico spendere ancora 3 gg per farci la pipe-line al contrario rinunciando al giro del sud del Chott el Djerid anche per il fatto che paesaggisticamente non è delle migliori e abbastanza monotona .

 

6° GIORNO giovedì 13/10/2005

 

Km parziali mtb

0,00

Km totali mtb

163,00

Km trasferimento

130,00

Partenza

Ksar Ghilane

Arrivo

Douz

N 33°27,475’

E 009°01,590’

 

Giorno di riposo con trasferimento in pick-up da Ksar Ghilane a Douz . L’accordo preso riguardava il trasferimento via diretta verso Douz passando per la Grande Duna . Il furbetto invece ha fatto tutta la pipe line facendo delle deviazioni a casaccio andandosi ad infognare in un mucchio di sabbia e facendo una fatica tremenda per ritrovare la strada .

 

 

Arrivati a Douz ci siamo sistemati al campeggio DESERT CLUB di Brahim ( e-mail brahim2020@yahoo.fr ) . Dopo avver allestito il ns piccolo campo siamo andati a fare acquisti mangerecci al mercato per i giorni successivi . Abbiamo acquistato 1,5 etti di zafferano a 1 DT , l’equivalente di 0,60 € !

La sera ci siamo incontrati nella piazza principale con Umbi il quale ci ha fatto conoscere Hedì ( e-mail artisanat_du_sahara@yahoo.fr ), mitico personaggio più volte citato in guide sulla Tunisia . The nella piazza con i due furfantelli per altro simpatici che ci hanno accompagnato in fuoristrada . E’ in questo frangente di tempo che è nato il motto del viaggio ‘’ nous ne sommes pas des touristes , nous sommes des animaux ! ‘’ dopo aver rifiutato il bocchino di plastica del narghilè dato ai turisti …

Il mitico Umbi ha compiuto l’azione buona del giorno dando da bere del vino bianco a degli assetati !

Ultimo giretto da Hedì che ha uno splendido negozietto per l’acquisto di piccoli souvenir.

Via a nanna perché da domani ci aspettano grandi cose …

 

 

7° GIORNO venerdì 14/10/2005

 

Km parziali mtb

122,00

Km totali mtb

285,00

Km trasferimento

0,00

Partenza

Douz

Arrivo

Redjim Maatoug

N 33°19,203’

E 008°01,683’

 

 

 

Visita alla piazza di Douz per qualche piccola ripresa e foto ricordo

Tappa stradale a sud del Chott el Djerid . nella prima parte molti villaggi con palmeti quasi pronti alla raccolta , i più importanti Zaafrane , Ghidma e El Faouar , tutti alle porte del Deserto dei deserti : il SAHARA

 

Essendo in direzione OVEST avevamo vento a favore che ci ha permesso di compiere medie kilometriche da fuoriclasse , in alcuni tratti pianeggianti viaggiavamo anche a 28 km/h ( considerate che avevamo sempre i nostri 30 kg di bagaglio ) . Non a caso in questa tappa abbiamo percorso 122 km , distanza inpensabile sulla pipe-line .

Verso le 17:00 siamo arrivati al villaggio di Redjim Maatoug , sinceramente ci aspettavamo un po’ più di vita ma c’est la vie …

Francamente in un primo momento eravamo abbastanza pensierosi perché pensavamo ai lati negativi che un posto può avere essendo situato sul confine e se poi trattasi di Algeria …

Invece dopo esserci accampati difronte alla caserma della gendarmeria per ovvi motivi di sicurezza ( dopo essere stati accolti con un vous etes les bienvenues et bon sejour ) una scena ci ha fatto cambiare totalmente idea ; mentre Christian si stava lavando presso la fontana dei gendarmi un signore anziano incuriosito dalla tenda sbuca da un palmeto e mi invita a visitarlo , non esito nemmeno un secondo e lui mi regala con insistenza un po’ di datteri appena tolti dalla palma , dopo aver ringraziato ritorno alla tenda per preparare la cena e il signore insieme ad un altro giovane si ripresenta con altri datteri . Questa volta però a malincuore devo rifiutarli perché non so come trasportarli ( siamo in bicicletta ! ) . Mi balza per la testa una idea , regalo al giovane una maglietta che avevo di ricambio ( l’unica … ) ma rifiuta e mi dice che sarà per la prossima volta , oltretutto ci invita per la sera a casa a bere il the . Purtroppo alla ennesima offerta dobbiamo rinunciare in quanto siamo molto stanchi e preferiamo andare a dormire presto.

Verso sera il vento si fa sempre più forte a tal punto da obbligarci ad entrare a cucinare nella veranda che più tardi ancora verrà scoperchiata ( sinceramente io non ho sentito nulla da tanto che ero immerso nel sonno )

 

8° GIORNO sabato 15/10/2005

 

Km parziali mtb

92,00

Km totali mtb

377,00

Km trasferimento

46,00

Partenza

Redjim Maatoug

N 33°19,203’

E 008°01,683’

Arrivo

Touzeur

 

Partenza all’alba direzione Matroua , ultimo villaggio verso il confine con l’ Algeria . L’aspetto di questo villaggio non c’è sembrato dei migliori , in quanto al passaggio c’era una forte raffica di vento che sollevava l’impossibile e delle persone che costruivano delle case tutte uguali , quasi fatte con lo stampino. Siamo poi venuti a sapere che saranno dei nuovi insediamenti per rendere stanziali delle tribù Touareg .

Posto di controllo dei passaporti e consiglio da parte del gendarme a stare attenti alle forti raffiche di vento ed alla possibile sabbia sulla strada. Per precauzione vista anche la vicinanza al confine algerino ( in alcuni tratti si arriva anche a 20 mt ) abbiamo chiesto di poter avvertire i colleghi di Hazoua che eravamo sulla strada e saremmo arrivati dopo circa 4/5 ore . Gentilmente i gendarmi hanno fatto la segnalazione confermata dal fatto che all’arrivo a Hazoua la prima cosa che ci hanno chiesto i gendarmi era se eravamo i due italiani

 

 

La vicinanza al confine algerino , il forte vento trasversale che tira sempre verso sud-ovest e la totale assenza di presenza umana ci hanno suscitato un po’ di inquietudine , passata solo all’arrivo di Hazoua , anche perché mi ha suscitato un po’ di nostalgia nel ricordare il mio viaggio nel 2002 in Algeria , prima ‘’ vera ‘’ esperienza .

All’arrivo a Hazoua decidiamo di riposarci per ½ ora visto che troviamo una comoda panca . Siamo circondati da bambini che incuriositi nel vederci ci chiedono soldi e/o regali , nel tipico stile magrebino .

Alla ripartenza appena usciti dal piccolo paese ci spetta una brutta sorpresa , abbiamo il vento contrario ed è una giornata particolarmente ventosa . Il vento che ci aveva aiutato nella parte a sud del Chott el Djerid ora diventava grossissimo ostacolo nel procedere verso Nefta . Pedalando a fatica e addirittura a mezza sella ( tecnica adottata alzandosi un pelo dalla sella per aumentare la potenza sulle gambe ) siamo riusciti a raggiungere velocità di 7/8 km/h .

Da qui la decisione sofferta ma obbligata di chiedere un passaggio ai viandanti del posto.

Detto e fatto ed un signore con una specie di pick-up Izuzu carico di erba fresca accoglie la nostra richiesta ed in una scena da film ci siamo ritrovati sdraiati sul cassone con un filo di erba in bocca insieme alle nostre inseparabili biciclette . Notare che ad un posto di controllo al quale siamo stati fermati ce la siamo quasi fatta addosso perché pensavamo a chissà quale conseguenza per la presenza sul cassone, invece il gendarme con un sorriso durbans ci ha chiesto semplicemente se andava tutto bene … è proprio vero che c’est l’ Afrique !

A causa della continua persistenza del vento anche a Nefta abbiamo dovuto chiedere un passaggio ( non è diventato un vizio ! ) , questa volta la richiesta è stata accolta da un pulmino che fa la linea Nefta – Touzeur .

Arrivati a Touzeur , la capitale dei mattoncini in terracotta , abbiamo girato per circa 4 km alla ricerca di un camping che ai locali risultava non esistere . Abbiamo trovato in pieno centro il campeggio CAMPING LES BEAUX REVEX di Amar Bey ( e-mail campingbeauxreves@yahoo.fr ) personaggio al quanto fuori di testa e simpatico.

Abbiamo rivisto gli amici motociclisti incontrati sulla pipe-line increduli ed allo stesso tempo esaltati del nostro giro . Giro nella piazza principale per l’acquisto di cibarie varie . Incredibile come alle ore 18:00 dopo lo scoppio che determina la fine del Ramadam ci sia un fuggi fuggi generale .

 

Al campeggio conosciamo un viaggiatore Veronese appassionato di eclissi ( era di ritorno dalla Libia ) e abbiamo parlato di viaggi e del più e del meno come si usa dire. Particolarmente si è discusso su come certi posti considerati dai viaggiatori ‘’ paradisi terrestri ‘’ stiano diventando pattumiere a cielo aperto a causa della non regolamentazione e non curanza dei locali , del turismo di massa e di qualche essere che magari si crede esemplare unico di viaggiatore !

 

9° GIORNO domenica 16/10/2005

 

Km parziali mtb

101,00

Km totali mtb

478,00

Km trasferimento

0,00

Partenza

Touzeur

Arrivo

Kebili

 

Partenza la mattina dal campeggio con direzione Kebili , che come già detto era il nostro punto base dove abbiamo lasciato il Toyota .

La strada praticamente diritta taglia in due il Chott el Djerid . Nella parte iniziale a causa delle abbondanti piogge della settimana precedente si è formato un lago di modeste dimensioni con estensione fino alle saline .

 

 

Sulla strada sono presenti numerosi cafè che vendono souvenir agli assonnati turisti di passaggio da e per le oasi del nord .

Vi lasciamo immaginare la monotonia dei primi 80 km che come per incanto si interrompe con l’arrampicarsi sui primi villaggi molto suggestivi e ricchi di attività artigianali quali falegnamerie e fabbri .

 

 

Da notare la solidarietà espressa in questi villaggi mentre a Kebili grosso centro trafficato la cordialità si è trasformata ; bambini dispettosi e ragazzi con motorini con il fare arrogante e pericoloso . Ho quasi rischiato la vita in quanto un giovane centauro si è scaraventato a capofitto su di me con il motorino prendendomi di striscio nelle borse posteriori in quanto con il peso portato si è meno agili negli spostamenti .

Negli ultimi 60 km io e Christian ci siamo divisi in quanto avevamo un passo differente .

Arrivati al campeggio di Arafat ci siamo scolati in un nano secondo una bibita ghiacciata e la sera abbiamo cenato insieme a loro , gustando piatti tipici tunisini preparati dalla mamma di Arafat , per poi addormentarci comodamente nell’air camping ora asciutto.

Qui termina la nostra vera avventura …

Il giorno successivo siamo andati alle terme di Kebili , dopo estenuanti vasche di acqua più o meno bollente e vertiginosi massaggi siamo partiti per il nord

 

Nei giorni successivi , fino all’imbarco a Tunisi il 20/10/2005 ci siamo rilassati salendo a nord con tranquillità , visitando le coste sul mare ( abbastanza sporche e mal attrezzate ) e facendo tappa ad Hammamet.

Vorremmo segnalarvi l’ Hotel Serail a **** stelle ( 3,5 delle nostre ) in quanto abbiamo speso 30 € a notte per camera doppia con colazione . All’interno splendida piscina , campo da tennis ( attenzione alla recinzione bassa ! ) , bar e ogni confort .

Inoltre , a circa 150 mt dalla medina di hammamet c’è un ristorantino che si chiama Chez Achour ( www.chezachour.com ) , abbiamo mangiato pesce e filetto accompagnati da del buon vino spendendo circa 18 € a testa.

A Tunisi abbiamo visitato la mitica Sidi Bou Said invasa da orde di turisti

 

Giovedì 20 Ottobre 2005 con cinque ore di ritardo siamo salpati per il ritorno in Italia con nel cuore una terra tanto amata ma anche con la voglia di rivedere i propri affetti quotidiani .

Il ritorno di circa 24 ore è stato allietato dalla ‘’ combricola ‘’ degli AGER , motociclisti un po’ folli condotti dal mitico Raoul Maurelli e soprattutto dalla pre programmazione del prossimo viaggio …

“ DIFFICILMENTE DIMENTICHEREMO I COLORI DEL PAESAGGIO, DIFFICILMENTE DIMENTICHEREMO, LA BONTA’ DELLA GENTE, DIFFICILMETE DIMENTICHEREMO QUESTO VIAGGIO!!”

NICOLA E CHRISTIAN



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