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Giro delle fonti del Parco Nazionale d'Abruzzo

di Michele Muliere


Voglio proporre agli appassionati di mountainbike il “Giro delle Fonti”, itinerario particolarmente suggestivo che si snoda nella parte settentrionale del Parco.

Il percorso inizia dalla piazza antistante la chiesa di Villavallelonga (AQ), paesino a 25 Km. dal casello autostradale di Avezzano sulla A25 Torano-Pescara.

Il mito immortalatoSi imbocca la strada che passa davanti al cimitero e in pochi chilometri, lungo i quali si incontrano due fonti e la chiesetta della “Madonna della Lanna”, si raggiungono i “Prati di Angro”. Questo pianoro erboso, attraversato da una strada sterrata, è un luogo incantevole dove cavalli e mucche pascolano indisturbati.

Al Km 10 si arriva al “Rifugio di Angro” e alla “Fonte Aceretta”.
Dopo circa 1,2 Km. dalla fonte, conviene cercare sulla destra il sentiero del parco R6 che corre parallelo alla strada sterrata.

Raggiunta a quota 1380 m. “Fonte Vecchia”, il sentiero R6 prosegue sulla sinistra (bici in spalla) fino al “Valico dell’Aceretta”(Km 13). Qui il paesaggio diventa maestoso e i monti del Parco appaiono intorno in tutta la loro bellezza.
Proprio sul valico passa una comoda strada sterrata che, presa verso destra, in 6 Km. di discesa mozzafiato conduce al centro abitato di Pescasseroli, rinomato centro del P.n.a.
Si prosegue ora sulla S.S. Marsicana N 83 (direzione Gioia dei Marsi) fino al “Rifugio del Diavolo”(Km 27.5).
A sinistra del Rifugio inizia il sentiero T1 del Parco che, attraversando la località “Cicerana”, conduce in 5 Km, al ”Rifugio” e alla “Fonte Le Prata” che prendono il nome dall’ampia vallata incassata tra i monti Marcolano-Maiuri e il monte Turchio.
Dopo appena 600 m. dalla fonte, un bivio, preso a destra, immette sul sentiero S2 che in 3 Km. scende fino alle “Rovine di Lecce dei Marsi”(Km36).
Presa quindi verso destra la strada asfaltata, dopo esattamente 4 Km., in prossimità di un traliccio dell’ENEL contrassegnato con il numero 66, si imbocca a sinistra una carrareccia che in 2 Km. di salita porta alle “Fonti di Lecce” dall’acqua sempre fredda in ogni stagione.
Dietro la fonte prende inizio il sentiero 6C: 5 Km. di interminabili, divertenti e spettacolari saliscendi fino a “Forca Trivella”. Da qui una ripida discesa in 6 Km. riconduce a Villavallelonga.

L’itinerario proposto permetterà di attraversare luoghi tra i più suggestivi e meno frequentati del Parco Nazionale d’Abruzzo e di godere della freschezza delle acque di oltre dieci fonti di montagna.


Per eventuali informazioni sull’itinerario:
Michele Muliere: Istruttore di mountainbike diplomato S.I.M.B.
Via Grecia 12, 67059 Trasacco (AQ) - Tel. 3396603794

Ricevuto il 12 Luglio 2000
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APPENDICE DI MAURO (18/01/2002)

Il "Giro delle Fonti" suggestivo itinerario per MTB che, attraversando la parte settentrionale del Parco, permette di raggiungere dieci fonti montane.
Il giro non è mio e non voglio prendermene il merito. Semplicemente l'ho testato e devo dire che è stato spettacolare basta seguire pedissequamente le istruzioni del buon e precisissimo Michele e magari andarci minimo in due: è ben lungo e forature e morsi di fame sempre in agguato: consiglio vivamente il panino alla superleggera e tecnologica barretta!!!!!!!! Una appendice tecnica: per chi come me parte da Pescasseroli, stravolgendo un pò il percorso, anche se si cambiano semplicemente i pti di arrivo e partenza in un anello state attenti:

  • Al Km 10 si arriva al “Rifugio di Angro” e alla “Fonte Aceretta”. Dopo circa 1,2 Km. dalla fonte, conviene cercare sulla destra il sentiero del parco R6 che corre parallelo alla strada sterrata.
    Raggiunta a quota 1380 m. “Fonte Vecchia”, il sentiero R6 prosegue sulla sinistra (bici in spalla) fino al “Valico dell’Aceretta”(Km 13). Qui il paesaggio diventa maestoso e i monti del Parco appaiono intorno in tutta la loro bellezza. Proprio sul valico passa una comoda strada sterrata che, presa verso destra, in 6 Km. di discesa mozzafiato conduce al centro abitato di Pescasseroli, rinomato centro del P.n.a.

Questo tratto giunge alla fine, e non all'inizio come nel percorso originale, quando non si è proprio riposati e la pendenza non è delle più agevoli: i km bici in spalla potrebbero non essere solo 1,8 come si evince dalla descizione ma a seconda delle proprie capacità qualcosa di più, e per chi cammina in montagna sa che ci potrebbe ipiegare anche più di un ora. Il sentiero, poi, più sale più diventa tipico di alta montagna quindi raccomando un paio di scarpe comode anche per camminare in montagna, alle supertecnologiche e rigidissime Stealth (chi le conosce potrà capirmi: evviva il freeride....) tanta pazienza che tanto poi finisce con una bellissima discesa e lo spettacolare paesaggio con sullo sfondo il paese che mi diede natali: Opi. A parte la digressione nostalgica ringrazio Michele per avermi fatto conoscere un percorso così bello a due passi da casa e per averlo dettagliato così bene. Invito tutti sia che si parta da una parte che dall'altra a farlo perchè ci si divete davvero.

Ricevuto il 19 Gennaio 2002

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