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"The terrific MTB Alta Badia race" - Percorso corto

Consorzio Turistico Alta Badia


Caratteristiche:

È il percorso breve della gara di mtb dedicata alla pluricampionessa badiota Maria Canins e che si è teunuto negli anni passati. La Villa, Colfosco, Corvara, San Cassiano e Pedraces sono i paesi toccati dal tragitto. "Terrific" sta per magnifico, immenso, e sono sicuramente i sinonimi che meglio hanno rappresentato questa manifestazione. Trattasi di un percorso con tratti molto tecnici. È consigliato solamente ai ciclisti ben allenati ed abituati a dure salite. Il fantastico panorma dolomitico ricompensa in tutto e per tutto le fatiche!


Dati Tecnici:
Lunghezza percorso: km 42
Dislivello: 1422 metri
Tempo necessario: 3 - 4 ore


Descrizione percorso:

La famosa pista di coppa del mondo, la Gran Risa, che ha visto protagonisti i grandi dello sci nazionale ed internazionale, fa da palcoscenico alla partenza del percorso, posto proprio ai suoi piedi a quota 1412 m.
Seguiamo il sentiero lungo il torrente Gadera fino alle porte di Corvara, quindi ci dirigiamo verso Colfosco passando attraverso la frazione di Pescosta, ai piedi del Sassongher, la montagna simbolo di Corvara.
All'altezza di Mersa c'è una magnifica vista sul gruppo del Sella e sulla Val Mezdì. Interessanti i vecchi masi di Mersa e di Sorà, che si possono ammirare lungo il percorso.
Arrivati nel centro di Colfosco dedichiamo una breve visita alla parrocchiale in stile gotico, posta ai piedi del Ciampac e con ottima vista sul Sella. A Colfosco ci sono diversi bar e ristoranti per un breve ristoro. Attraversato il centro saliamo fino all'altezza dell'albergo Lujanta, che appartiene all'ex azzurro Robert Erlacher. Da qui pedaliamo lungo il sentiero Nr. 651 fino alle pareti del Sella. Guardando verso l'alto si ammirano le possenti cascate del Pisciadù che si trovano a lato della Val Mezdì.
Seguiamo quindi lo sterrato in direzione Corvara, passando accanto al percorso ginnico del bosco Borest. Giunti alla cabinovia del Boè pedaliamo sull'asfalto fino al Caffè Corvara, attraversando il centro di Corvara. Imbocchiamo la stradina asfaltata fino alla frazione Arlara, da dove si diparte un sentiero sterrato molto impegnativo fino al rifugio Ciablun (Tel. 0471/836633) posto a quota 2.002.
A questo punto è ora di scendere dalla mtb e di concederci una breve sosta per ammirare il fantastico panorama dolomitico che ci circonda: il gruppo del Sella, il Sassongher, il Ciampac, il Parco Naturale del Fanes.
Riprendiamo il percorso portandoci in direzione Piz La Ila. Arrivati al rifugio La Brancia (Tel. 0471/836895) giriamo a sinistra toccando il rifugio La Fraina (Tel. 0471/847687).
Poco dopo scendiamo la strada forestale in direzione di La Villa fino al primo bivio verso Piz Sorega. Superata la dura salita giungiamo al rifugio Piz Sorega (Tel. 0471/849434), da dove si ha una magnifica vista sul La Varella e Conturines.
Seguiamo quindi il sentiero fino alla baita Bioch e successivamente il Pralongià.
È ora di scendere verso S.Cassiano, affrontando un terreno a tratti molto paludoso. Si raccomanda la massima prudenza! Su questi prati d'inverno si scia. Giunti alla seggiovia del Piz Sorega seguiamo il sentiero verso La Villa, costeggiando il rio Gadera.
Per chi volesse cimentarsi con la cultura ladina è d'obbligo la visita al "Pic Museo Ladin" di S.Cassiano. Il museo conserva anche una ricca collezione di fossili e lo scheletro dell'"Ursus spelaeus", l'orso delle caverne rinvenuto nella grotta del Conturines.
Arrivati ad Alting ci dirigiamo verso S.Leonardo, oltrepassiamo il ponte e costeggiamo il torrente sulla destra fino ad Adang, dove giriamo a destra verso Anvì-S.Leonardo. Giunti alla strada asfaltata giriamo a destra e la percorriamo fino ad Oies. In questa frazione di S.Leonardo è nato il Beato Giuseppe Freinademetz. Da visitare la casa natale e la nuova chiesetta costruita in suo onore.
Al termine della strada asfaltata seguiamo la forestale che costeggia Rainé e che scende successivamente fino al centro di S.Leonardo. 50 m prima della chiesa imbocchiamo a destra la stradina scendendo fino al maso di Murin posto accanto al torrente.
Saliamo quindi alla casa comunale e successivamente la stradina in parte asfaltata ed in parte sterrata fino al Lago Sompunt. L'ultimo tratto è molto ripido. Oltre il laghetto il sentiero che ci riporta a La Villa è pianeggiante.
Giunti nella parte vecchia del paese, scendiamo ora fino all'Associazione Turistica di La Villa ed al punto di partenza.


Ricevuto il 14 Maggio 2000

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