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Campiglio & Tonale

di Mathias Grandi


11\10\99 Daone - Tione- Pinzolo- Madonna di Campiglio- Dimaro- Passo del Tonale


Dati Tecnici:
Lunghezza percorso: km 90
Dislivello: 2300m
Passi scalati: 2 Passo Campo Carlo Magno (1681m), Passo del Tonale (1884m)
Tempo impiegato: 6 h ( comprese tutte le soste)


Narrazione:
Sono circa le 7:15 quando lascio Daone. Le strade sono ancora immerse nella semioscurità, ma piano piano si stanno risvegliando dal sonno notturno; sembra una giornata dal clima mite, non fa freddo e questo mi tranquillizza un po'. Prendo lo zaino e monto in sella, pronto per un'altra avventura. Le gambe forse sono un po' indolenzite dalla sfacchinata del giorno prima, ma non ci penso. Prendo la strada che porta a Praso, il paesino confinante con Daone. Mi mantengo in questo modo in costa. E' una strada abbastanza larga e permette una bellissima visuale della valle sottostante. Volgendo lo sguardo a destra, sull'altro fianco della valle vedo le luci del paese dirimpettaio a Daone: Por. In alto le punte delle montagne iniziano a colorarsi di luce.

Giunto a Praso incomincio a scendere; vado piano per non sentire il freddo e arrivo all'immissione con la strada che porta a Tione, un bruttissimo incrocio: devo fare attenzione ad immettermi. La strada in questo tratto è in salita. Sono a circa 660 m.s.l., mi attendono perciò i primi 150 metri di dislivello. Devo infatti passare per Roncone che sulla mia cartina è a 842 m. Mi fermo subito per togliere la mantellina e riparto. La strada sale, ma non con pendenze forti. La cosa che mi preoccupa di più è il traffico. Oggi è infatti lunedì e possono circolare anche i camion. Mi sfrecciano vicino correndo, la strada è stretta e appena posso, mi fermo per farli passare. A Roncone finalmente scollino e inizio a scendere dolcemente fino a Breguzzo (798m ). Qui mi fermo nuovamente a mettere la Il mito immortalatomantellina, perché dallo studio della cartina si preannuncia una discesa sostenuta fino a Tione(565m). Infatti non sono cattivo profeta e dopo 4 km di discesa giungo in picchiata sul paese. Lo attraverso tutto e prendo in direzione di Pinzolo segnato a 16 km. Per assurdo ho più freddo qui che quando stavo scendendo in discesa, decido perciò di non togliermi la mantellina. Nel frattempo un cartello mi annuncia che sono entrato nella Val Rendena. Si tratta a prima impressione di una valle più stretta di quella da dove sono venuto: la Val del Chiese. La strada mi si presenta in leggera salita e cosi dovrebbe mantenersi fino a Pinzolo(780m). Passo un grandissimo numero di paesini uno attaccato all'altro……..Iavrè, Darè, Vigo rendena, Pelugo, Borzago….alla mia destra invece scorre il fiume Sarca. Sto in effetti risalendo il corso del suo letto.
A Caderzone(723m) un ponte mi porta sull'altra sponda del fiume. Dinnanzi a me la valle si chiude ad angolo. In alto a sinistra posso scorgere la cima Presanella(3556m) ed i suoi bianchi ghiacciai, alla mia destra il Monte Sabion, sul quale sono costruiti gli impianti di risalita di Pinzolo. Manca oramai poco al paese ed alla vera salita.
Entro in Pinzolo e lo attraverso, Carisolo è praticamente attaccato. La valle che mi sembrava chiusa, mostra uno stretto spiraglio sulla destra: si tratta della Valle di Campiglio che dovrò risalire tutta. Prima dell'ascesa mi fermo un attimo a riposare. "Ho percorso 32 km. Ne mancano da adesso 13 a Campiglio. Devo salire a 1522m, sono a 780. Ah no è vero che subito dopo Campiglio c'è il Passo Campo Carlo Magno a 1681m. Sono quindi 900 metri secchi di dislivello".

Lasciato Carisolo alle mie spalle e riportatomi alla sinistra del fiume Sarca, imbocco un lungo rettilineo in salita, in direzione di S.Antonio di Malvignola (1123m). Dal punto dove mi trovo ora al paese mancano 4,5 km. La strada inizia a salire decisamente. La pendenza si sposta attorno al 6\7%. Scendo per la prima volta al 36x24, fino ad allora avevo usato soltanto rapporti più duri. Alla fine del rettilineo, dopo circa 2,5 km arrivano i tornanti. Sono "tornantoni" molto, molto larghi, e li affronto con piacere. Salgono all'interno di un bosco di alte conifere. Quando ne affronto uno e sono in curva, voltandomi indietro posso ammirare il tratto di strada che ho appena compiuto e compiacermi.
Decisamente i tornanti sono Foto ricordola parte della salita che amo di più. Sono arrivato oramai nei pressi del paese, sono agli ultimi tornanti e qui la pendenza s'impenna all'11%. Arranco, devo assolutamente fermarmi, lo zaino mi sta facendo male! Entro in paese e mi siedo su un muretto lungo la strada. In cielo brilla un bel sole autunnale, che oggi scalda particolarmente.
Mancano adesso 7 km a Madonna di Campiglio. Riparto, salendo ancora lungo i tornanti. Il bosco ora ha fatto spazio ai prati che mi danno l'opportunità di spaziare con la vista verso le cime che dominano su Campiglio. Si tratta delle Cime del Brenta, che svettano leggermente innevate a quasi 3000 metri di quota.Sono ormai vicinissimo a Madonna di Campiglio, quando ecco spuntare dietro di me l'ammiraglia. Ore 10,45 viene bloccata la mia fuga solitaria. Meglio così, perché lascio lo zaino sulla Panda e faccio con le spalle libere gli ultimi 2 Chilometri. In Campiglio qualche foto di rito, sulla strada e vicino alla funivia del Grostè, che qui propongo e via verso il primo passo di giornata. Dal paese allo scollinamento ci sono circa 2 chilometri e 150 metri di dislivello. Subito dopo l'abitato la strada sale per un breve tratto con una pendenza stimabile attorno al 10\11%, poi inizia a spianare e si arriva in prossimità dell'albergo ristorante Carlo Magno. Nuova fermata, per la foto da collezione vicino al passo e vestizione per affrontare i 16 km di discesa che mi separano da Dimaro .
La strada scende velocemente all'interno del bosco, alternando lunghi rettilinei a pochi tornanti; non si tratta comunque di una discesa tecnica. La velocità rimane contenuta entro i 60\62 km\h. Supero la frazione di Genziana, scendo ulteriormente. Dopo qualche minuto ecco arrivare Folgarida, sono attorno ai 1200 metri. Ora la strada si fa più tortuosa, aumentano i tornanti, inizio a divertirmi. Un cartello mi indica che sono sceso sotto i 1000m; sto picchiando ora su Dimaro(767m). Vi arrivo come un fulmine, tant'è che devo rallentare per rientrare nei limiti di velocità. Mi fermo a tirare il fiato (anche la discesa stanca) e chiedo informazioni per raggiungere il passo del Tonale. "300 metri sulla sinistra" mi dice un signore. Ringrazio e proseguo.

Da Dimaro al Tonale ci sono 27 km. I primi 12 si preannunciano di relax; fino al bivio per la valle di Pejo sono solo 150 metri di dislivello. Pedalando un rapporto intermedio, posso ora godermi il panorama. Mi trovo adesso a risalire la Val di Sole, tenendo alla mia sinistra il fiume Noce. La strada è molto larga e non so se quella che stia percorrendo sia una pista ciclabile che costeggia la strada o una corsia d'emergenza….ad ogni modo sono lontano Passo del Tonaledalle macchine. La valle è larghissima e pedalo in mezzo ai campi; dinnanzi a me si avvicinano però minacciose le montagne. Arrivo senza affanni al bivio; qui prendo la strada a sinistra per Vermiglio e mi immetto nella valle omonima. Ora la strada incomincia ad alzarsi. Supero la frazione di Fucine e la strada si restringe. Sale sinuosa, ma senza tornanti lungo il costone della montagna. Dopo 4 chilometri di salita al 5/6 % arrivo alle ultime frazioni prima del passo: Cortina, Fraviano e Pizzano. Un momento di riposo sotto il cartello 10 all'arrivo e via di nuovo. Abbandonato i paesi il paesaggio si fa bellissimo. Ci si accorge salendo che la Val Vermiglio è chiusa ai lati dalle montagne. Si vede alzando lo sguardo a sinistra l'inconfondibile punta della Cima Presanella (3556m) già vista da Pinzolo, ma che ora mi offre un'altra prospettiva. La strada sale sempre sinuosa in mezzo al tipico bosco di conifere. La pendenza, non è proibitiva, ma l'ascesa è difficile per via della stanchezza accumulata.

A 3 km dalla vetta, un impennata al 10 %, mi fa salire per la prima volta oggi in diagonale, ma si tratta di un brevissimo tratto, prima della volata finale; infatti gli ultimi 2 km, sarà per tutta la salita fatta oggi, ma mi sembrano in pianura e taglio in volata il cartello dello scollinamento! Dopo 90 km mi fermo, soddisfatto faccio la mia foto e torno a casa insieme all'ammiraglia!

Ricevuto il 22 Ottobre 1999

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