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Dati Tecnici:
Tot. Km. 94
Tot dislivello 2554 mt.
Tot. Km. in salita 61,5.
Quando parto da Biasca il cielo non è ancora chiaro nonostante siano già le sette e trenta e la temperatura, anche se siamo già Luglio, sembra quella di Ottobre.
I primi chilometri pianeggianti mi permettono di riscaldarmi anche perchè un pallido sole
incomincia a fare capolino tra le nubi, il mio 'direttore sportivo' al seguito (la moglie) sembra ancora parecchio assonnata e con difficoltà mi vede transitare ad Acquarossa dove incomincia una breve salita di 4 km. che porta senza grandi fatiche sino ad Aquila.
Prima del paese c'e un breve falsopiano che mi permette di riprendere fiato prima di ricominciare a salire verso Olivone e mi rinfranca nonostante un cartello indichi che mancano ancora più di 20 km. per arrivare al passo del Lucomagno .
Quando arrivo ad Olivone mi sembra che la salita non sia un gran chè ma cambio opinione appena fuori dal paese dove devo affrontare 500 mt con pendenze intorno al 8%, per fortuna poi il tutto ritorna ad un normale 6% che affronto alternando il 39/21 al 39/23 anche a causa del forte vento contrario che trovo soprattutto dopo il primo tornante ma anche per evitare di esaurire tutta la forza con la prima salita, nel frattempo il 'direttore sportivo' si è svegliato e si accorge che sto passando.
Superato Camperio la presenza di un breve falsopiano aiuta prima di affrontare i chilometri che mancano sino a Campra che sono i più impegnativi, come pendenza, di tutta la salita.
Da Campra sino ad Acquacalda, la salita si mantiene costantemente su pendenze dell' 7-8% che posso affrontare con un passo regolare e quindi senza faticare molto anche se l'indicazione dei 10 km al passo mi rammenta la fatica fatta sino ad ora. Giunto ad Acquacalda la salita diventa un ricordo e gli ultimi chilometri li affronto in scioltezza grazie al falsopiano che porta sino ad un chilometro dal passo, anche se forte vento contrario infastidisce abbastanza.
Finalmente dopo più di due ore passate in sella raggiungo il p.sso del Lucomagno (1950 mt.) dove mi aspetta il 'direttore sportivo' per la foto di rito.
Dopo una breve sosta, il vento, il freddo e le nuvole incombenti mi ricordano che forse è meglio proseguire riprendo la bici e incomincio la discesa verso Disentis.
Nel primo tratto il freddo sommato alla pioggerella non sono di grande aiuto, ma superati alcuni tornanti ed abbassandomi di quota la situazione, nonostante le nuvole incombenti,
migliora o almeno è accettabile; la discesa non presenta nessuna difficoltà e permette di riprendere fiato sino a Disentis dove si trova un breve strappo che porta in paese e che affronto senza difficoltà.
Nel centro del paese trovo l'indicazione per Andermatt e svoltando a sinistra la strada che sale mi ricorda che mancano ancora 21 km per arrivare all' Oberalpass, nel frattempo mi raggiunde anche il 'direttore sportivo' che si era perso a fare fotografie durante la discesa.
Man mano che proseguo capisco che il primo pezzo non è poi così duro e riesco a salire con il 39/19, oltrepassato Rueras però la situazione cambia e le pendenze incominciano a farsi sentire, ma soprattutto mancano ancora 10 km alla cima.
Superati due chilometri pedalabili la pendenza si avvicina costantemente al 9% e non si vede uno straccio di tornante, a tre chilometri dalla cima magicamente dopo una curva appaiono, finalmente, i tornanti finali che mi permettono di riprendere fiato e arrivare senza problemi sino al passo dove la neve al bordo della strada testimonia la quota superiore a 2000 mt.
Dopo le foto di rito in compagnia del cartello che indica l'altitudine del passo ridiscendo velocemente verso Andermatt e dopo aver attraversato una delle tante nuvole depositate sul fianco della montagna , un bel sole caldo mi accoglie in prossimità del paese.
Finalmente sono giunto al traguardo e nonostante la fatica il panorama e la soddisfazione sono la giusta ricompensa.
Per ulteriori informazioni :
http://space.tin.it/clubnet/paolfug/itinerari/lucomagno.htm
E-Mail : Psafug@tin.it
Saluti.
Paolo Fugazzi
| Ermes Malvisi |