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Val di Genova - Pinzolo

di Cristiano


Il mito immortalatoFa caldo. Caderzone è un pò prima di Pinzolo. Preparo la mtb, sgambo sulla piatta ciclabile della val Rendena, sto tranquillo, pensando ai 17 km di salita verso l'Adamello. C'è il fiume sulla destra, un improbabile campo da golf a sinistra, la mia catena che da da fare e non so ma mi sembrava che il grasso l'avevo messo.
Corro forte perchè ho fretta, mi fermo, fotografo le Dolomiti di Brenta ancora piene di neve. A Carisolo i villeggianti sistemano i giardini delle seconde case, chiedo, mi informo, inizio a rampeggiare. C'è poco da chiedere, il ghiacciaio Il mito immortalatodella Lobbia, allo stremo, è lassù, chissà per quanto ancora... e più gli vai sotto e meno lo vedi.
La pendenza aumenta, le auto risalgono la valle verso la cascata di Nardis, vera star della situazione. L'areazione del mio elmo nero da street punker non è delle migliori ma ve la farò vedere io quando in picchiata tornerò giù da qui. Ecco, l'acqua grigiastra e torbida delle nevi perenni ed un verde eccelso. Ma io pedalo col mio passo, non mi alzo mai sui pedali, bevo e sudo come una fontana poi la cascata, il pullman dei turisti mi sputa la sua nuvola grigia in faccia e gli occhiali sono pieni delle mie gocce di sudore. Trovo la scusa di fotografare il salto d'acqua che nebulizza corroboranti particelle contro la mia testa rapata, poi rimonto sulla bici, attacco come un dannato e pagherò caro il mio sforzo.
Scendo, la salita è ai limiti della gravità come un Mortirolo per un professionista. Spingo a piedi nella speranza che da dietro nessuno mi sbeffeggi. Un divino falsopiano, riparto e un cartello mi dice 18% e mi rincuora pensandomi che in fondo sono un banale dipendente statale e non uno scalatore di razza. Ma via, ora sto bene, pedalo meglio, le montagne mi coccolano, i cartelli invitano alla prudenza per i ciclisti in discesa... eh eh, certo certo la prudenza... ve la do io la prudenza quando scendo! Malghette, chiesette, rifugi, il panorama è da sfondo di parete di ufficio turistico del trentino in alta stagione. Una signorina mi supera con la sua mtb, le sto dietro per un attimo ma mi va via, poi due signori di mezza età che avevo già visto alla partenza mi sono dietro, sto forse rallentando? Bah, è difficile andare meno dei 7km orari di media che sto tenendo per fare questa salitaccia, che ad un certo punto sembra non finire mai. Ma finisce, invece, al rifugio Bedole, dove mi accoglie un simpatico ed espansivo san bernardo.
Metri 1650 circa, 900 di dislivello, una salita di un paio d'ore se eviti di continuare a fermarti a fare foto come invece ho fatto io. Ma il bello è quando rimonti in sella. Rifugio-Pinzolo in 18 minuti a 70km l'ora correndo il rischio di scontrarmi con qualche orso (ci sono davvero!) e facendo il pelo agli alpini della domenica, e loro si che la amano davvero la montagna... buon divertimento.

Cristiano


Ricevuto il 23 giugno 2004
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