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Il Parco della Spina Verde (Como)

Di Maurizio Aliverti

Voglio proporre un giro attraverso il "Parco della Spina Verde" in Como o meglio sulle colline che sovrastano la Città.

E' un itinerario di una decina di km.circa di cui otto di sterrato e il restante su asfalto. E' un percorso di media difficoltà dove si affrontano un paio di salitelle pedalabili ed una bella discesa. E' molto particolare in quanto sovrasta la Città che sembra di poter toccare con la mano. Un paio d'ore abbondanti bastano per effettuarlo con tranquillità e poter fermarsi a godersi i panorami.
Per chi arriva da fuori Como con l'auto deve imboccare la Via Napoleona, arteria principale (se non unica) di accesso alla "conca cittadina". E' quasi impossibile non trovarla, nel caso basta chiedere di Piazza Camerlata ( osservare al centro la particolare  fontana composta da sfere e anelli ) e poi preseguire per le indicazioni "Centro".
Quella che state percorrendo è la Napoleona , veloce discesa fino alle porte della Città: in fondo la strada si divide con una piccola rotatoria, ebbene bisogna ritornare indietro ed imboccare la "piccola" Via Regina sulla destra, qui potete parcheggiare sul lato sinistro della strada ed inforcare il "mezzo" a due ruote.

Inizia subito la salita, si passa sotto il ponte della ferrovia, e poco più avanti si prende a destra seguendo le indicazioni "Castello Baradello" la strada spiana e costeggia dei condomini in fondo si trovano delle stanghe di chiusura e si prende la strada a sinistra.
Inizia lo sterrato che porta dapprima al ristorante "il Gnocch" e poi con buona pendenza ma completamente nel verde fino al Castello Baradello, antica torre ,e all'annessa Baita & Bar da cui si gode di un bellissimo panorama sulla Città e sul Lago.
Fà molto contrasto osservare da un "balcone" immerso nel verde e nella quiete, il traffico caotico della città sottostante .
Ripreso il fiato scendiamo a ritroso fino al primo tornante che incontriamo e imbocchiamo il sentiero scalinato che si dirama sulla destra. Bisogna fare attenzione ai sassoni e similari su questo tratto lungo circa 500 metri fino a sboccare su una stradina un pò più ampia che percorreremo prendendo a destra.
Si prosegue sull'acciotolato in direzione di "Cascina Respau" arrivati alla quale si imbocca lo sterrato sulla sinistra si passa attraverso il bosco fino a ritrovarci di fronte una strappo incredibile; 100 metri di muro sterrato da superare (con fatica) spingendo a piedi la bici.
Se si è arrivati in cima il più e fatto, basta ora seguire il sentiero principale nel bosco, si oltrepassano degli interessanti scavi archeologici (segnalati) sino a giungere alla Baita Pianvalle da dove si imbocca il sentiero sulla sinistra verso la Baita Monte Croce.
Fatto meno di un km. in salita si incontra una casa e si prende la strada a destra per arrivare ad un altro punto molto panoramico su Como e Lago. Proseguendo verso destra in direzione di un pilone elettrico si gode di un'altro splendido panorama verso Milano, e se avete la fortuna di trovare una giornata ventilata si possono osservare le montagne dal Monte Rosa scendendo fino all'Appennino Ligure e si vede anche dove esso inizia a piegare verso la Toscana!!!

Riprendiamo la strada a ritroso fino alla Baita Pianvalle, imbocchiamo a destra e godiamoci una bellissima discesa sterrata nel verde al termine della quale ricomincia l'asfalto e noi proseguiremo a sinistra su una stradina tutta in discesa fino al semaforo dove si incrocia la Via Varesina, prendendo a sinistra dopo poche centinaia di metri ci appare piazza Camerlata e da lì Via Napoleona fino a ritornare all'auto.
Buon divertimento e buona pedalata.


Ricevuto il 7 Novembre 1999

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