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Dati Tecnici:
Tot. Km. 120
Tot dislivello 3525mt.
Tot. Km. in salita 54
Dopo essermi alzato abbastanza presto la mattina, raggiungo Goshenen luogo di partenza dell'itinerario alle 8.00, il cielo è sereno e la temperatura mite, la giornata promette bene.
I primi cinque chilometri sono in leggera discesa e quando raggiungo Wassen per iniziare l'ascesa del Sustenpass non mi sono ancora adeguatamente riscaldato, per cui decido di procedere con un ritmo regolare per i primi chilometri sino all'abitato di Meien.
Superato il paese la salita continua mantenendo una pendenza costante che permette di salire regolari senza problemi, circondati dai suoni della montagna, completamente fuori dal traffico di auto e moto, l'unica difficoltà è rappresentata dalla mancanza di tornanti e dalla vista in lontananza del passo che mi sembra al momento irragiungibile.
Superata una piccola galleria scavata nella roccia finalmente intravedo i tornanti che si trovano negli ultimi due chilometri prima del passo che raggiungo dopo poco.
Fotografie di rito, piccolo ristoro e riparto verso Innertkirchen 28 km. di discesa con dei suggestivi passaggi in gallerie scavate nella roccia e tra boschi di abeti.
Arrivando in paese svolto a sinistra verso il Grimselpass, che si affronta dopo 3 km pianeggianti utili per riprendere il ritmo dopo la lunga discesa.
Nel primo tratto trovo due tratti abbastanza impegnativi intervallati da un breve falsopiano sino al paese di Gutannen dove trovo un falsopiano di due chilometri utile per riprendere le forze per il tratto finale (16 km.) che mi aspetta.
La salita ricomincia mantenedo delle pendenze costanti intorno al 6-7% sino all'imbocco della galleria che si trova dopo il paese di Handegg, poiché la galleria e vietata alle bici si percorre una pista ciclabile che viaggia sulla costa della montagna, nei primi 200 mt il fondo è in pavè, poi prosegue sull'asfalto
con pendenze che rimangono costantemente intorno al 8-8,5%.
Dopo un paio di chilometri davanti a me vedo la gigantesca diga del Raterichsbondensee che raggiungo superando tratti con pendenze intorno al 9%, più in alto si vede il luccichio delle macchine parcheggiate al passo e gi ultimi tornanti mancano però ancora 7 km.
Arrivato alla diga si può riprendere fiato grazie ai quasi due chilometri di falsopiano che utilizzo anche per mangiare e bere qualche cosa.
Superato il lago la strada riprende a salire con pendenze del 8-9% per 1,5 km con alcuni tornanti sino al Grimselsee si trova un brevissimo falsopiano e riprendo a salire per gli ultimi tre chilometri sino al passo con una pendenza costante intorno all' 8%.
Foto di rito, rifornimento e sosta di 20 min.
Scendendo verso Gletsch si vede chiaramente sul lato opposto tutto il tracciato della salita del Furka, ultima fatica della giornata che affronto subito dopo.
I pimi 6 km sono abbastanza facili, anche se la fatica accumulata si fa sentire, la salita presenta pendenze intorno al 5-6% e mio malgrado a causa di alcuni lavori per il rifacimento del manto stradale affronto un paio di chilometri completamente sterrati e polverosi che rendono la faccenda più faticosa.
Davanti a me vedo i 5 tornanti che salgono sino al Belvedere e che costituiscono il pezzo più impegnativo della salita con pendenze superiori all' 8%, dopo il secondo tornante affronto un lungo rettilineo che nel bel mezzo ha una pendenza del 10% che prosegue sino al tornante successivo e che mi mette decisamente in crisi.
Dopo un chilometro e 2 tornanti riesco a riprendere un ritmo accettabile e mi rendo conto che finalmente sono arrivato al Belvedere dove si continua per un chilometro con pendenze del 5% e poi in falsopiano sino al passo, nonostante ciò rimango con un rapporto agile.
Foto di rito, il palo del cartello che indica l'altitudine è un ottimo appoggio, rifornimento breve sosta e discesa verso Realp per poi proseguire in piano sino ad Andermatt (6 km) dove un forte vento contrario complica non poco le cose e discesa verso Goshenen dove arrivo stanco ma soddisfatto di quanto fatto.
Per ulteriori informazioni :
http://space.tin.it/clubnet/paolfug/itinerari/andermatt.htm
E-Mail : Psafug@tin.it
Saluti.
Paolo Fugazzi
| Ermes Malvisi |